ASSOCIAZIONI
Riuniti a Dieren con il Coordinatore europeo Eugenio
Preta i delegati dei CTIM-Olanda
DIEREN - I
delegati dei CTIM che operano nei Paesi Bassi si sono ritrovati a Dieren, presso
Arnhem, per nominare il direttivo e discutere i problemi della comunità italiana
residente. Alla riunione, insieme al Coordinatore europeo Eugenio Preta, hanno
partecipato l'on Basilio Catanoso, componente della commissione agricoltura
della Camera, che ha portato i saluti del Ministro per gli Italiani nel mondo
Mirko Tremaglia ed il Console generale d'Italia ad Amsterdam, dott. Marco Giungi.
Numerosi i
delegati provenienti da Amsterdam, Arnhem, Haarlem,Oldenzaal, L'Aja, Purmerend,
Eindhoven e Groningen che si sono raccolti intorno al delegato del CTIM-Olanda
Filippo Todaro e, dopo aver presentato il loro circolo, hanno formalizzato la
loro candidatura al Direttivo nazionale.
Nel corso
del dibattito sulle tematiche dell'emigrazione italiana in Olanda che ha introdotto
i lavori del Direttivo - è detto in un comunicato -, Preta ha illustrato le
attività dei circoli CTIM in tutta Europa ed ha sottolineato la necessità per
i CTIM di interagire con il mondo associativo e con le autorità locali per portare
in evidenza i bisogni della comunità residente e avviare a soluzione i problemi
esistenti che sembrano essere, in Olanda come negli altri Paesi, della stessa
natura: difficoltà di informazione, mancanza di luoghi di incontro, poca attenzione da parte
delle autorità, bisogno di formazione professionale per combattere la disoccupazione
e favorire l'inserimento lavorativo specie dei giovani e delle donne italiane,
iniziative culturali e sportive per attirare i giovani , oggi sempre piu' "lontani"
dalla Patria.
L'on Catanoso,
nel porgere i saluti del Ministro Tremaglia ha sottolineato l'appuntamento delle
prossime elezioni politiche del 2006 che costituisce una tappa importante per
le comunità italiane che vivono nel mondo che, finalmente e grazie all'impegno
di Mirko Tremaglia, vengono ad assumere rilevanza e acqusire piena dignità di
italiani in seguito all'esercizio del voto attivo e passivo.
Il Console
generale d'Italia, dott Giungi, si è poi sottoposto al fuoco di fila dei delegati
che hanno messo in risalto le molte difficoltà che incontrano quotidianamente
nei rapporti con le auotirtà diplomatiche e consolari, prima fra tutte la tematica
dei permessi di soggiorno, per il cui rilascio si richiede copia del pagamento
che obbliga ad ulteriori assurde spese bancarie, quindi la poca disponiblilità
del consolato a piccoli contributi per l'assistenza mentre il CIS si dirige,
a detta dei nostri connazionali, da 30 anni sempre alle stesse persone. Ma soprattutto
è stato sottolineato da tutti il problema delle pensioni che lascia in uno stato
di vera indigenza molti nostri connazionali che si sono trasferiti in Olanda
e che, nel godimento della loro pensione vengono penalizzati dalla legge olandese
del ‘57 che prevede la presenza sul territorio nazionale di 50 anni per l'ottenimento
della pensione, altrimenti decurtata del 2% annuale fino al raggiungimento
del limite previsto dalla stessa legge.
Problemi reali
che affliggono una comunità che è rimasta sempre legata alla madre patria e
che il Console Giungi ha recepito e per i quali ha confermato il suo impegno
soffermandosi però sui limiti oggettivi di un Consolato generale che deve seguire
e portare a soluzione i bisogni e le esigenze di oltre 34 mila connazionali.
(Inform)