SOLIDARIETA’ E COOPERAZIONE
Presentata in Campidoglio
“Abbiamo
RISO per una cosa seria...”: in 19 città per sostenere 11 progetti nei paesi
poveri del mondo
Veltroni:
“Roma, città della solidarietà”. Una gigantografia di Clementina Cantoni in
Piazza del Campidoglio
ROMA – Il
riso? E’ una cosa seria. Serissima. Parliamo del cereale che noi gustiamo sulle
nostre tavole e che, oltre a costituire il principale nutrimento per più della
metà della popolazione del globo, assicura entrate notevoli ai produttori, agli
operatori e ai commercianti del settore. Dando così nuove opportunità di lavoro
alle popolazioni e migliorando la loro qualità della vita.
Almeno in
teoria, poiché oggi, nel terzo millennio, ancora un miliardo e centomila persone
vivono in condizione di povertà e ogni giorno, mentre noi ci sediamo comodamente
a tavola per mangiare, sono milioni gli esseri umani che devono lottare per
sopravvivere alla fame, migliaia i dimenticati dal mondo che soccombono ad essa.
La faccenda
non ci riguarda? Falso. Falsissimo. Non si può, non si deve voltare la testa
dall’altra parte. Ed è per questo che per il 21 e il 22 maggio, Volontari nel
Mondo-Focsiv lancia la terza edizione della
campagna di raccolta fondi “Abbiamo RISO per una cosa seria...”. Una
rilevante iniziativa di solidarietà e di promozione di cooperazione allo sviluppo
che è stata presentata in Campidoglio, alla presenza del Sindaco Walter Veltroni,
da Sergio Marelli, Direttore generale di Focsiv (Federazione che riunisce gli
organismi cristiani di servizio internazionale volontario presenti in Italia,
attiva da più di 30 anni con più di 14mila volontari). Testimonials dell’iniziativa,
il comico e doppiatore Pino Insegno e la conduttrice televisiva Lorena Bianchetti,
entrambi impegnati nel mondo del Terzo settore, che hanno sottolineato l’importanza
“di esserci”, di essere cioè sempre dalla parte di chi ha
bisogno, operando costantemente in suo favore.
Nelle maggiori
piazze di 19 città italiane (Roma, Brescia, Ponte Lambro (Como), Reggio Calabria,
Trento, Trieste, Bari, Reggio Emilia, Gorizia, Lodi, Messina, Padova, L’Aquila,
Viterbo, Brindisi, Messina, Belluno, Lecco, Udine) saranno allestiti banchetti
presso i quali in cambio di un contributo minimo di 5 euro, si potrà avere un
chilo di riso tailandese. Il ricavato andrà a finanziare undici progetti di
“diritto al cibo”: in Congo (una mensa per sostentare 70 bambine accusate di
stregoneria), Ecuador (sostegno all’attività agricola svolta da 165 campesinos
e dalle loro famiglie), Sudan (sostegno alimentare a circa 200 neonati e lattanti
affetti da patologie disabilitanti), Albania (sostentamento e formazione professionale
delle donne senza lavoro), Birmania (cooperazione ad un progetto agroalimentare
diretto a 500 famiglie contadine), Mozambico (programma di formazione agricola
e sociosanitaria), Madagascar (sostegno alle famiglie degli agricoltori e alle
donne sole), Burundi (corsi di formazione agricola), Rwanda (distribuzione pasti
caldi a 100 portatori di handicap), Mali (sostegno agli agricoltori di 11 villaggi),
Senegal (costruzione di due magazzini per la conservazione dei cereali) (per
maggiori informazioni www.focsiv.it e numero verde 800134612).
Undici progetti.
Più uno, si potrebbe dire: giacché acquistando riso tailandese si aiuta anche
una popolazione duramente colpita dal maremoto del dicembre scorso. Riso certificato
dalla Fairtrade TransFair, consorzio senza scopo di lucro – del quale in Italia
sono soci, tra gli altri, oltre a Focsiv le Acli, l’Arci, il comitato italiano
Unicef, Legambiente,
“Abbiamo RISO
per una cosa seria...” ha l’obiettivo ha spiegato Sergio Marelli di sensibilizzare,
fissando l’attenzione sullo “scandalo della fame”, espressione estrema della
povertà che stringe nella sua morsa i paesi poveri del mondo. Una campagna che,
non a caso, si fa coincidere con
La campagna
– che ha ricevuto l’apprezzamento e l’augurio del Capo dello Stato, nonché il
sostegno dell’Ufficio nazionale per la cooperazione missionaria tra le chiese
che ha invitato le parrocchie a sensibilizzare la comunità all’iniziativa -
è fortemente supportata, a Roma, dal Campidoglio. Che l’ha anche inserita nell’ambito
degli eventi (convegni, conferenze, mostre ecc.) della seconda edizione di “Italia-Africa”,
dal tema “lo sviluppo vince la povertà”, apertasi il 17 maggio. Le iniziative
si concluderanno il 28 maggio con una manifestazione per le vie della capitale,
con grande concerto finale in Piazza del Popolo, che sarà trasmesso da Rai Uno.
“Siamo stati
la prima città occidentale a mobilitarsi per l’Africa” ha rivendicato con orgoglio
Walter Veltroni facendo riferimento alle iniziative in favore del continente.
Africa, che è anche una “metafora dei grandi temi che stanno a cuore a tutti
quelli che hanno un cuore”. La povertà nel mondo è uno di questi, La solidarietà
anche. E Roma risponde bene su questo fronte. “Fa bene alla città occuparsi di certe cose,
fa bene al senso di civiltà, è segno dell’apertura di Roma”, ha commentato il
Sindaco ricordando le molte iniziative all’insegna della solidarietà avviate
anche nelle scuole.
Una città
che non dimentica i volontari, gli operatori umanitari. La gigantografia di
Clementina Cantoni, la giovane cooperante rapita a Kabul (Afghanistan) campeggerà
nella Piazza del Campidoglio a fianco di quelle, già presenti, della giornalista
francese Florence Aubenas e della sua guida Hussein Hanoun Al Saadi, ancora
nelle mani dei sequestratori in Iraq. Auspicando la liberazione in tempi brevi
della nostra connazionale, Veltroni ha voluto ricordare anche coloro che lavorano
per la liberazione degli ostaggi, “persone alle quali il nostro Paese deve essere
grato”. Persone come Nicola Calipari. Che ha pagato il prezzo più alto, quello
della vita. (Simonetta Pitari-Inform)