INFORM - N. 106 - 19 maggio 2005

SOLIDARIETA’ E COOPERAZIONE 

Presentata in Campidoglio la III edizione della campagna nazionale di raccolta fondi dei Volontari nel mondo-Focsiv

“Abbiamo RISO per una cosa seria...”: in 19 città per sostenere 11 progetti nei paesi poveri del mondo

Veltroni: “Roma, città della solidarietà”. Una gigantografia di Clementina Cantoni in Piazza del Campidoglio

 

ROMA – Il riso? E’ una cosa seria. Serissima. Parliamo del cereale che noi gustiamo sulle nostre tavole e che, oltre a costituire il principale nutrimento per più della metà della popolazione del globo, assicura entrate notevoli ai produttori, agli operatori e ai commercianti del settore. Dando così nuove opportunità di lavoro alle popolazioni e migliorando la loro qualità della vita.

Almeno in teoria, poiché oggi, nel terzo millennio, ancora un miliardo e centomila persone vivono in condizione di povertà e ogni giorno, mentre noi ci sediamo comodamente a tavola per mangiare, sono milioni gli esseri umani che devono lottare per sopravvivere alla fame, migliaia i dimenticati dal mondo che soccombono ad essa.

La faccenda non ci riguarda? Falso. Falsissimo. Non si può, non si deve voltare la testa dall’altra parte. Ed è per questo che per il 21 e il 22 maggio, Volontari nel Mondo-Focsiv lancia la terza edizione della  campagna di raccolta fondi “Abbiamo RISO per una cosa seria...”. Una rilevante iniziativa di solidarietà e di promozione di cooperazione allo sviluppo che è stata presentata in Campidoglio, alla presenza del Sindaco Walter Veltroni, da Sergio Marelli, Direttore generale di Focsiv (Federazione che riunisce gli organismi cristiani di servizio internazionale volontario presenti in Italia, attiva da più di 30 anni con più di 14mila volontari). Testimonials dell’iniziativa, il comico e doppiatore Pino Insegno e la conduttrice televisiva Lorena Bianchetti, entrambi impegnati nel mondo del Terzo settore, che hanno sottolineato l’importanza “di esserci”,  di essere cioè sempre dalla parte di chi ha bisogno, operando costantemente in suo favore.

Nelle maggiori piazze di 19 città italiane (Roma, Brescia, Ponte Lambro (Como), Reggio Calabria, Trento, Trieste, Bari, Reggio Emilia, Gorizia, Lodi, Messina, Padova, L’Aquila, Viterbo, Brindisi, Messina, Belluno, Lecco, Udine) saranno allestiti banchetti presso i quali in cambio di un contributo minimo di 5 euro, si potrà avere un chilo di riso tailandese. Il ricavato andrà a finanziare undici progetti di “diritto al cibo”: in Congo (una mensa per sostentare 70 bambine accusate di stregoneria), Ecuador (sostegno all’attività agricola svolta da 165 campesinos e dalle loro famiglie), Sudan (sostegno alimentare a circa 200 neonati e lattanti affetti da patologie disabilitanti), Albania (sostentamento e formazione professionale delle donne senza lavoro),  Birmania (cooperazione ad un progetto agroalimentare diretto a 500 famiglie contadine), Mozambico (programma di formazione agricola e sociosanitaria), Madagascar (sostegno alle famiglie degli agricoltori e alle donne sole), Burundi (corsi di formazione agricola), Rwanda (distribuzione pasti caldi a 100 portatori di handicap), Mali (sostegno agli agricoltori di 11 villaggi), Senegal (costruzione di due magazzini per la conservazione dei cereali) (per maggiori informazioni www.focsiv.it e numero verde 800134612).

Undici progetti. Più uno, si potrebbe dire: giacché acquistando riso tailandese si aiuta anche una popolazione duramente colpita dal maremoto del dicembre scorso. Riso certificato dalla Fairtrade TransFair, consorzio senza scopo di lucro – del quale in Italia sono soci, tra gli altri, oltre a Focsiv le Acli, l’Arci, il comitato italiano Unicef, Legambiente, la Banca popolare Etica, il Movimento consumatori – nato nel ’94 per diffondere nella grande distribuzione i prodotti del mercato equo, e costituito da organismi che operano nella cooperazione internazionale, nella solidarietà e nel Commercio equo e solidale. Commercio equo e solidale: “una forma originale di lotta alla povertà”, come ha sottolineato il Presidente della Fairtrade TransFair Italia Adriano Poletti intervenuto alla presentazione della campagna di raccolta fondi. Una forma anche molto efficace, visto che del commercio equo e solidale beneficiano quasi un milione di famiglie di lavoratori in 45 paesi di Africa, Asia e America Latina.

“Abbiamo RISO per una cosa seria...” ha l’obiettivo ha spiegato Sergio Marelli di sensibilizzare, fissando l’attenzione sullo “scandalo della fame”, espressione estrema della povertà che stringe nella sua morsa i paesi poveri del mondo. Una campagna che, non a caso, si fa coincidere con la Giornata Mondiale della Diversità Biologica: che vuol dire “garantire a tutti i popoli della terra la salvaguardia delle proprie colture”. Cioè assicurare ad ogni comunità la semina, la coltivazione, la produzione di ciò che è parte del proprio patrimonio culturale alimentare – come il riso - minacciato sempre più dalla brevettazione imposta dalle multinazionali. Insomma va garantito “il diritto al cibo” inteso come sia accesso al cibo sia come diritto di produrre il cibo e di scegliere cosa produrre sulla base delle proprie attitudini e necessità. Diritto troppo spesso calpestato...Tanto per parlare ancora di riso: Marelli ha fatto osservare che a seguito dello tsunami  i paesi colpiti stanno per “essere inondati” di riso...geneticamente modificato. Inondati a tal punto da superare di tre volte il fabbisogno alimentare. In tale modo “si rischia seriamente di far sparire le colture locali e di far dipendere definitivamente - ha scandito Marelli – i contadini dalle importazioni di sementi Ogm”.

La campagna – che ha ricevuto l’apprezzamento e l’augurio del Capo dello Stato, nonché il sostegno dell’Ufficio nazionale per la cooperazione missionaria tra le chiese che ha invitato le parrocchie a sensibilizzare la comunità all’iniziativa - è fortemente supportata, a Roma, dal Campidoglio. Che l’ha anche inserita nell’ambito degli eventi (convegni, conferenze, mostre ecc.) della seconda edizione di “Italia-Africa”, dal tema “lo sviluppo vince la povertà”, apertasi il 17 maggio. Le iniziative si concluderanno il 28 maggio con una manifestazione per le vie della capitale, con grande concerto finale in Piazza del Popolo, che sarà trasmesso da Rai Uno.

“Siamo stati la prima città occidentale a mobilitarsi per l’Africa” ha rivendicato con orgoglio Walter Veltroni facendo riferimento alle iniziative in favore del continente. Africa, che è anche una “metafora dei grandi temi che stanno a cuore a tutti quelli che hanno un cuore”. La povertà nel mondo è uno di questi, La solidarietà anche. E Roma risponde bene su questo fronte.  “Fa bene alla città occuparsi di certe cose, fa bene al senso di civiltà, è segno dell’apertura di Roma”, ha commentato il Sindaco ricordando le molte iniziative all’insegna della solidarietà avviate anche nelle scuole. 

Una città che non dimentica i volontari, gli operatori umanitari. La gigantografia di Clementina Cantoni, la giovane cooperante rapita a Kabul (Afghanistan) campeggerà nella Piazza del Campidoglio a fianco di quelle, già presenti, della giornalista francese Florence Aubenas e della sua guida Hussein Hanoun Al Saadi, ancora nelle mani dei sequestratori in Iraq. Auspicando la liberazione in tempi brevi della nostra connazionale, Veltroni ha voluto ricordare anche coloro che lavorano per la liberazione degli ostaggi, “persone alle quali il nostro Paese deve essere grato”. Persone come Nicola Calipari. Che ha pagato il prezzo più alto, quello della vita. (Simonetta Pitari-Inform)

 


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