INFORM - N. 94 - 3 maggio 2005


CINEMA

Successo del cinema italiano al Festival internazionale "IndieLisboa 2005"

LISBONA - Si è concluso domenica primo m aggio il Festival Internazionale di Cinema Indipendente "IndieLisboa 2005", giunto alla sua seconda edizione. Iniziato il 21 aprile presso il Forum Lisboa e il cinema King, il Festival ha superato abbondantemente le più rosee previsioni degli organizzatori, superando i 15 mila spettatori con ben 40 sessioni da "tutto esaurito". Su 700 film iscritti, ne sono stati selezionati 130 provenienti da 35 paesi. Il dato per noi particolarmente significativo è il grande successo riscosso dal cinema italiano con con l’attribuzione di vari e importanti premi ai lungometraggi e ai corti in concorso.

L’Istituto Italiano di Cultura di Lisbona ha collaborato all’evento, garantendo la presenza dei premiati.

Il "Premio Jameson del pubblico per il miglior lungometraggio" è andato a Private, del romano Saverio Costanzo. Un film dolorosamente realista, basato sulla storia vera di una famiglia che vive sulla propria pelle il tragico conflitto israelo-palestinese. "Un film sull’umanità in tempo di guerra" lo ha definito lo stesso regista. Dopo aver fatto incetta di premi al Festival Internazionale di Locarno, al Festival Internazionale del Cinema di Bratislava e al Festival Internazionale del Cinema di Toronto, il primo lungometraggio del regista Costanzo ha conquistato anche la platea portoghese, che si è intrattenuta in un lungo dibattito con il produttore Mario Gianani, venuto in Portogallo a ritirare il premio.

Grande è stato anche il successo del cortometraggio Fare bene Mikles di Christian Angeli, vincitore del premio "Onda Curta", consistente nell’acquisizione dei diritti di proiezione da parte del secondo canale della RTP ( Radio Televisione Portoghese). Si tratta di un film conturbante che narra la sopravvivenza di due fratelli, la violenza paterna e che è costruito a partire dalla vita adulta dei due protagonisti Sergio e Maria, andando a ritroso fino alla loro infanzia.

Lo sceneggiatore Tommaso Capolicchio, che su invito dell’Istituto Italiano di Cultura è venuto a ritirare il premio, si è detto entusiasta del Festival e personalmente soddisfatto del grande successo del suo lavoro che, dice, "mi ha indicato la strada che voglio intraprendere nella mia vita professionale. Questo è davvero un ottimo Festival, con la giusta miscela di professionalità e calore che difficilmente si riscontra in questo tipo di manifestazioni. A livello organizzativo, si direbbe un festival con una tradizione di almeno dieci anni e non una seconda edizione".

Il cortometraggio si era già distinto in molti importanti Festival, quali il Festival Internazionale di Cortometraggi di Clermont-Ferrand, il Festival Internazionale del Cinema di Fano (Migliore Sceneggiatura, Premio Speciale della Giuria), il Festival dei Cortometraggi di Blest (Miglior Film), il Festival Internazionale del Cinema di Rotterdam (Menzione Speciale).

Infine, all’interno del premio per il lungometraggio (vinto dalla tedesca Maren Ade, con The forest of the trees), una menzione speciale della giuria è andata all’attore Toni Servillo, interprete del film Le conseguenze dell’amore del napoletano Paolo Sorrentino.

In definitiva si è trattato per l’Istituto Italiano di Cultura di Lisbona di un’esperienza altamente positiva, che ha dimostrato anche in Portogallo - un Paese che nutre grandi simpatie verso la cultura italiana - la vitalità e qualità del nostro cinema.

L’Istituto Italiano di Cultura è intervenuto anche nel lancio effettuato dalla distributrice Atalanta filmes dell’ultima fatica di Ermanno Olmi, Cantando dietro i paraventi, avvenuto con le anteprime dei giorni 28 aprile – 1 maggio. (Inform)

(Per ulteriori informazioni www.indielisboa.com )


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