INFORM - N. 77 - 7 aprile 2005

CULTURA

"Fernanda Pivano senatrice a vita": appello a Ciampi da personalità della cultura, dello spettacolo, della musica

ROMA - La saggista, traduttrice, scrittrice Fernanda Pivano, 88 anni, è la personalità più adatta a sostituire come senatore a vita il poeta Mario Luzi, scomparso lo scorso 28 febbraio a 90 anni.

Ne sono certe numerose personalità della cultura e dello spettacolo che hanno sottoscritto l’appello del produttore cinematografico Domenico Procacci al Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi. Tra i firmatari il premio Nobel per la Letteratura Dario Fo, Dacia Maraini, Adriano Celentano, Alessandro Baricco, Roberto Benigni, Laura Morante, Gabriele Salvatores, Andrea De Carlo, Antonio Tabucchi, Sandro Veronesi, Rosetta Loy, Nicoletta Braschi, Ottavia Piccolo, Giuseppe Tornatore, Bernardo Bertolucci, Mario Martone, Inge e Carlo Feltrinelli, Mario Andreose, Elisabetta Sgarbi, Nicola Piovani, Jovanotti, Ligabue, Vasco Rossi, Stefano Accorsi, Alessandro Baricco, Fabrizio Bentivoglio, Bernardo Bertolucci, Franco Battiato, Gabriele Muccino, Fiorella Mannoia, Roberto Vecchioni

Fernanda Pivano non ha bisogno di presentazioni. Celebre traduttrice di numerosi autori americani. Solo per fare qualche nome: William Faulkner, Ernest Hemingway, Francis Scott Fitzgerald, Sherwood Anderson, Gertrude Stein. Ha scoperto e curato la pubblicazione di scrittori del calibro di Richard Wright, Allen Ginsberg, Jack Kerouac...gli autori della Beat Generation.

Fernanda Pivano ha fortemente contribuito alla diffusione e alla conoscenza critica della cultura e letteratura americane nel nostro Paese.

Il promotore dell’appello Domenico Procacci ha sottolineato che "Fernanda Pivano si è sempre spesa con generosità e con coraggio per diffondere la passione per la letteratura, in tutte le sue forme. A generazioni di lettori ha fatto conoscere sempre nuove generazioni di scrittori, abbattendo le barriere delle diversità linguistiche. La sua nomina a senatore a vita rappresenterebbe un messaggio importante per il nostro Paese, un segnale di speranza per una cultura di pace e di libertà". (Inform)


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