INFORM - N. 52 - 4 marzo 2005

ITALIANI ALL’ESTERO

Liberata Giuliana Sgrena

Dalla gioia al dolore: ferita Giuliana, ucciso un funzionario del Sismi dagli spari di un blindato americano. Berlusconi convoca l’Ambasciatore Usa perché chiarisca l’accaduto.

ROMA - "Stasera tutti gli italiani sono uniti e tutti felici." Lo aveva dichiarato il presidente Ciampi subito dopo aver appreso che Giuliana Sgrena era stata liberata a Baghdad ad un mese esatto dal suo rapimento. "Non potete immaginare la mia gioia, la mia emozione. - aveva aggiunto -. Il mio primo pensiero va a Giuliana: bentornata tra noi, al suo lavoro, che ha svolto sempre con tanta passione, con tanta professionalità. Spero di abbracciarla presto al Quirinale. Complimenti vivissimi a tutti coloro, e in primo luogo alle istituzioni responsabili per tutto quello che hanno fatto, e so che hanno fatto moltissimo in silenzio per arrivare alla liberazione di Giuliana".

Pochi minuti dopo la gioia si è tramutato in sconcerto e in dolore. Giuliana ferita ad una spalla, ucciso un funzionario del Sismi, Nicola Calipari. L’incidente, chiamiamolo così, in macchina mentre erano diretti all’aeroporto per rientrare in Italia. Ad un posto di blocco americano sono stati "colpiti da fuoco amico". E a Ciampi non è restato altro che far le condoglianze per la morte di questo valoroso funzionario, moglie e due figli, che più di tutti si era prodigato per la liberazione di Giuliana Sgrena.

I particolari li ha resi noti il presidente del Consiglio Berlusconi, in conferenza stampa a Palazzo Chigi. Gli uomini del Sismi avevano concluso l’operazione ed era avvenuta la consegna dell’ostaggio. Non c’è stato un bliz. Dall’auto Giuliana ha parlato per un attimo al telefono con Gianni Letta, sottosegretario alla Presidenza. "Vittoria, vittoria". Subito dopo l’incidente, gli spari ad un posto di blocco americano. Nell’auto altri due funzionari, anch’essi feriti, che si sono subito rimessi in contatti telefonico con Palazzo Chigi. Giuliana è stata trasportata ad un ospedale americano dove gli è stata estratta una scheggia alla spalla sinistra. "Sono piena di tubi e fili ma sto bene" ha detto a Letta al telefono.

"Peccato - ha osservato Berlusconi - che un’operazione ben riuscita si sia trasformata in un dolore. Ho ritenuto di convocare immediatamente l’ambasciatore americano. Anche il nostro ambasciatore a Baghdad si è subito recato sul luogo della tragedia. L’ambasciatore americano dovrà chiarire il comportamento dei militari e qualcuno dovrà assumersi le sue responsabilità". (Inform)

 


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