INFORM - N. 30 - 7 febbraio 2005

SINDACATI

Inpdap e Sindacati dei Pensionati: un esempio di buona concertazione

ROMA - Una notizia positiva a proposito dei rapporti tra enti pensionistici e cittadini utenti, proprio all'indomani della drammatica denuncia delle 872mila cause pendenti contro l’Inps in materia previdenziale e assistenziale. Si tratta di un accordo tra i Sindacati dei pensionati Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil e l’Istituto di Previdenza dei dipendenti pubblici. Per regolare i reciproci rapporti in modo da migliorare il livello di efficienza ed efficacia dei servizi, la Direzione dell’Inpdap e i sindacati dei pensionati di Cgil, Cisl e Uil, rappresentati da Anna Milani, Carmelo Muscolino e Agostino Siciliano, hanno firmato un protocollo d’intesa che stabilisce le modalità di un confronto nazionale e territoriale tra le parti.

Il documento prevede incontri periodici, sia a livello nazionale (almeno trimestrali) sia a livello periferico, per valutare le diverse problematiche, trovare possibili soluzioni in materia di prestazioni pensionistiche dei pubblici dipendenti e garantire servizi sempre più decentrati e di qualità sul territorio.

L’intesa raggiunta consente di avviare un processo virtuoso nei rapporti tra gli enti previdenziali e le parti sociali, attraverso il quale è possibile superare le incomprensioni tra cittadino e istituzione che spesso sono alla base di contenziosi interminabili e che scaturiscono da interpretazioni diverse delle leggi.

Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil, inoltre, evidenziano la validità di un accordo di questo genere, che valorizza l’apporto e il ruolo dei sindacati dei pensionati, in un momento in cui invece il Governo si nega a qualsiasi confronto su temi che riguardano milioni di anziani, quali la perdita di potere d’acquisto delle pensioni o la tutela delle persone non autosufficienti.

I sindacati dei pensionati di Cgil, Cisl e Uil intendono proporre analoghi accordi anche agli altri enti previdenziali e assistenziali, perché ciò consentirebbe di consolidare e accrescere un rapporto di fiducia con la cittadinanza di questo Paese e ridurrebbe anche i rischi di un ricorso eccessivo alle vie legali, quando un cittadino si sente privato di un diritto. (Inform)

 


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