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INFORM - N. 269 - 31 dicembre 2004

MIGRAZIONI

In Svizzera il nuovo Ufficio federale della migrazione

BERNA - Con l'inizio del 2005 entra in funzione in Svizzera il nuovo Ufficio federale della migrazione (UFM), che riunisce i due Uffici finora esistenti: quello dell'immigrazione, dell'integrazione e dell'emigrazione (IMES) e quello dei rifugiati (UFR). L'attuale direttore dell'IMES, Eduard Gnesa, guiderà il nuovo UFM. La fusione delle due strutture che si occupano delle migrazioni ordinarie e dell'accoglienza dei rifugiati è stata decisa dal Consiglio federale su impulso del consigliere Christoph Blocher, responsabile per questo settore. Oltre all'intenzione di coordinare in modo più centralizzato le varie forme di immigrazione ed emigrazione, vi è anche l'intento di realizzare un risparmio economico nelle spese per il mantenimento dei vari Uffici federali.

Inoltre, dal primo gennaio 2006 in tutta la Svizzera si paga per la naturalizzazione solo una tassa che si limita a coprire le spese effettive del disbrigo della pratica. Il Consiglio federale ha deciso l'entrata in vigore di questa modifica della legge sulla cittadinanza. Si tratta dell'unica parte della riforma del diritto di cittadinanza che può essere introdotta, dopo che il 26 settembre scorso popolo e cantoni hanno respinto in un referendum le modifiche costituzionali proposte dal governo per agevolare le naturalizzazioni della seconda e della terza generazione. L'armonizzazione delle tasse in tutti i cantoni non richiede un cambiamento della Costituzione e, dunque, non è stata considerata nella votazione popolare. (Luisa Deponti-CSERPE/Inform)


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