* INFORM *

INFORM - N. 267 - 29 dicembre 2004

 

SOLIDARIETA’

Il Presidente del Veneto Galan riceve una delegazione di bambini della scuola di Beslan: “Nessuno può dimenticare quella tragedia tremenda”

 

VENEZIA - “Voglio sperare che nessuno si sia dimenticato quella tragedia immensa, sconvolgente per la brutalità, per l’efferatezza e per il fatto di averci lasciato senza parole, tanto volgare fu la violenza in quell’episodio”. A parlare è il presidente della Regione Veneto, Giancarlo Galan che il 28 mattina ha accolto a Palazzo Balbi una delegazione di bambini della scuola di Beslan, nell’Ossezia del Nord, sopravvissuti all’attacco di un commando indipendentista ceceno il 1° settembre 2004 alla riapertura dell’anno scolastico. Nel paese russo non c’è famiglia che non sia stata colpita duramente da quella strage.

“Oggi - ha detto Galan - vogliamo accantonare per un attimo, nello spazio della nostra memoria quell’evento per essere contenti. Ci apre il cuore il sorriso di questi bambini, come ci apre il cuore la consueta dimostrazione di generosità da parte dei Veneti che ancora  una volta hanno dato un segno senza confini di amore e di affetto. Il Veneto - ha concluso Galan - non si fermerà qui. Ci sono altri progetti si vuole costruire il loro futuro e noi li aiuteremo in tante direzioni... Lasciando aperte le porte delle nostre famiglie attraverso scambi culturali e poi ci saranno aiuti veri e propri per cercare di lenire il loro dramma psicologico che è indelebile”.

In totale a Palazzo Balbi, sono arrivate 54 persone: 29 bambini dai 4 ai 15 anni, 17 maschi e 12 femmine e 25 adulti, genitori o familiari dei bambini. La delegazione, è arrivata in Italia, invitata dalla Provincia Autonoma di Trento che ha affidato la gestione del progetto a Ennio Bordato, presidente dell’associazione “Aiutateci a salvare i bambini”. Resteranno ospiti fino al 14 gennaio della Casa di Accoglienza Madonna delle Laste diretta dai Carmelitani Scalzi di Trento. Ad accoglierli questa mattina anche l’assessore alle Politiche Sociali del Veneto, Sante Bressan che ha ribadito come questa giornata non sia ricordata solo come un episodio. “Vogliamo che continui nel ricordo e nell’aiuto di tutti i bambini che subiscono violenza. Li aiuteremo non solo attraverso la sottoscrizione che consegneremo alle autorità di Beslan, ma anche con due progetti. Il primo sarà un gemellaggio tra le nostre scuole venete  e la loro. Il secondo, sarà indirizzato verso il sostegno dei loro psicologi affinché imparino attraverso i nostri medici più esperti ad aiutare i piccoli a crescere dimenticando, per quanto possibile, la violenza subita”.

Il saluto alla delegazione è arrivato anche dall’assessore ai diritti umani e pari opportunità, Isi Coppola che ha voluto sottolineare come la Regione si sia attivata subito. “Tutte le mamme e i bambini veneti sono accanto alle famiglie e ai piccoli sopravvissuti alla strage. Non solo con la mente, ma anche concretamente. È  stato aperto un conto dove è stata data  l’occasione a tutti i cittadini di poter contribuire con un’ulteriore donazione ai 50 mila euro già versati dal fondo regionale della solidarietà internazionale. Oggi – ha poi aggiunto - è sicuramente una giornata di emozione fortissima. Soprattutto per le mamme e i bambini della nostra regione che possono guardare a quell’evento con un occhio diverso rispetto al ricordo che hanno. L’evento di oggi rappresenta un’ulteriore cenno di speranza per dire che noi, come Veneto, come istituzioni, come popolo e come cittadini, siamo sempre  stati in prima fila in tutto ciò che è la solidarietà ed aiuto verso il prossimo”. Nel corso del pomeriggio i bambini, ospiti dell’assessorato alle politiche sociali e dell’osservatorio regionale Infanzia e Adolescenza hanno visitato Piazza San Marco prima di rientrare a Trento. (Inform)

 


Vai a: