* INFORM *

INFORM - N. 262 - 22 dicembre 2004

IMMIGRAZIONE

Gli interventi della Regione Abruzzo a tutela degli immigrati

Le finalità della nuova legge regionale. Sabatini: "Garantire il rispetto di irrinunciabili diritti fondamentali"

L’AQUILA - "Interventi a sostegno degli stranieri immigrati": è la nuova legge regionale dell’Abruzzo (n. 46 del 13 dicembre 2004 (pubblicata sul B.u.r.a. n. 39 bis del 17 dicembre). Il testo della nuova legge nella sua articolazione prevede, in particolare, che gli stranieri immigrati destinatari degli interventi della legge siano residenti, domiciliati o altrimenti presenti, nel rispetto della normativa vigente, sul territorio della regione, nelle ipotesi sia di immigrazione definitiva che di permanenza limitata e finalizzata, e anche se hanno la qualifica di esuli, e possono avvalersi dell’attività dei difensori civici.

La Regione riconosce e favorisce l’integrazione degli stranieri immigrati nel pieno rispetto della loro identità culturale, sociale e religiosa. A tal fine promuove e sostiene corsi di lingua e di cultura italiana finalizzati anche all’inserimento degli stranieri immigrati nelle scuole dell’obbligo; corsi integrativi di lingua e cultura di origine degli stranieri immigrati; iniziative e progetti di educazione interculturale nelle scuole, nelle università, nei centri culturali; iniziative sociali, culturali, sportive e ricreative volte a promuovere la conoscenza e il rispetto delle diverse culture al fine di favorire reciproca comprensione e pacifica convivenza e prevenire fenomeni di intolleranza, discriminazione e xenofobia, con particolare attenzione alla conoscenza interculturale nei rapporti fra minori. La Regione assicura agli stranieri immigrati la fruizione delle prestazioni sanitarie presso i presidi del servizio sanitario nazionale nei limiti e con le modalità previste per i cittadini residenti sul territorio abruzzese. I destinatari della vittime di situazioni di violenza o di grave sfruttamento, possono beneficiare di uno speciale programma di assistenza e di integrazione sociale e sono estesi agli stranieri immigrati i benefici previsti dalle leggi in materia di edilizia agevolata convenzionata, per l’acquisto o il recupero della prima casa, nonché per la partecipazione ai bandi di concorso per l’assegnazione di alloggi di edilizia sovvenzionata. La Regione Abruzzo, in questo ambito, istituisce un fondo di garanzia a favore dei proprietari disponibili a locare appartamenti a stranieri immigrati.

La Consulta degli immigrati e degli emigrati sostituirà il Crei (Comitato regionale emigrazione ed immigrazione).

"Si tratta - ha spiegato l’Assessore regionale alle politiche sociali, Bruno Sabatini, che ha illustrato le finalità della nuova normativa alle prefetture abruzzesi e alle associazioni degli immigrati - di una legge che si occupa dell’immigrazione con un’attenzione ad esigenze diverse: da un lato, quella di garantire il rispetto di alcuni irrinunciabili diritti fondamentali nei confronti di qualsiasi immigrato presente sul territorio abruzzese; dall’altro, l’esigenza di assicurare tanto alcuni diritti più specifici quanto interventi positivi della Regione e degli enti locali a chi risulti integrato nella vita produttiva della Regione. La legge contribuisce, inoltre, anche alla possibile reintegrazione dell’immigrato nella sua terra d’origine, in particolare alla fine di un suo percorso di studi universitari. Un’altra esigenza ha avuto una specifica attenzione: quella di promuovere programmi ai fini della realizzazione di una convivenza pacifica e solidale fra gli immigrati di differente provenienza e fra questi e i cittadini europei, nel pieno rispetto delle diversità religiose e culturali di ciascuno, nella consapevolezza che ciò permetterà anche la riduzione della piccola e grande criminalità a volte legate al fenomeno immigratorio". (Inform)


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