* INFORM *

INFORM - N. 262 - 22 dicembre 2004

ASSEMBLEA CGIE

Replica di Mollicone alla risposta di Neri sul caso Leon Ferrari

ROMA - In merito alla lettera (vedi Inform n. 261) del consigliere del CGIE Luciano Neri (Margherita) relativa al caso Leon Ferrari, il consigliere Nazzareno Mollicone (Ugl) precisa quanto segue.

Riguardo l’ignoranza dei consiglieri CGIE sul fatto cui si riferiva l’o.d.g., su Leon Ferrari, indicata da Neri come se fosse una colpa, ricordo che esso è avvenuto mentre era in corso - a Roma - l’assemblea generale del CGIE con l’impossibilità di documentarsi. D’altra parte, l’informazione fornita dal Neri nell’illustrazione dell’o.d.g. è stata lacunosa ed incompleta perché nulla ha detto sui contenuti della mostra.

Non ho affatto solidarizzato con l’azione violenta, come ho affermato esplicitamente nel mio comunicato, ma ho solo voluto mettere in luce gli aspetti negativi della mostra contestata, dopo aver preso conoscenza delle informazioni dalla stampa locale le quali hanno suscitato la mia protesta, viste le dure prese di posizione dei cattolici locali: non già di gruppi isolati od estremisti ma delle massime autorità religiose di Buenos Aires.

Ricordo che la mia richiesta alla segreteria generale del CGIE non è stata quella di censurare ordini del giorno di qualsiasi natura ma solo di acquisire maggiori informazioni sugli ordini del giorno prima di sottoporli al voto dell’assemblea.

Rilevo infine che il Neri usa molto, nelle sue dichiarazioni, terminologie partitiche e politiche inconsuete nel CGIE, di cui è consigliere per la prima volta. Ricordo che l’assemblea del CGIE non è un’assemblea parlamentare, divisa in gruppi politici, e che le sue deliberazioni generalmente sono votate all’unanimità od a larghissima maggioranza. Ogni consigliere - pur avendo legittimamente od anche ufficialmente precise appartenenze politiche - agisce in uno spirito unitario per difendere gli i delle comunità italiane all’estero: le prese di posizione dinanzi agli ordini del giorno discendono dalle specifiche singole sensibilità culturali o sociali, e non già da prestabiliti ordini di partito. (Nazzareno Mollicone)

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