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INFORM - N. 262 - 22 dicembre 2004

ESTERI

Ciampi in videoconferenza con i militari italiani impegnati in missioni all’estero

"Grazie per quello che fate per l’Italia e per la pace nel mondo". Ai militari in Iraq: "Siate fedeli ai compiti che vi sono stati affidati dal Parlamento"

ROMA - "E’ importante che vi manteniate del tutto fedeli ai compiti che vi sono stati affidati dal Parlamento, anche nell’ambito delle chiare risoluzioni dell’Onu, da ultimo la 1546" (la delibera approvata in giugno dalle Nazioni Unite e che delinea il futuro democratico del popolo iracheno, ndr). Dovete operare per la stabilità e la sicurezza in Iraq, per la ricostruzione materiale e istituzionale del paese". Lo ha sottolineato il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi rivolgendosi ai militari di stanza a Nassiriya nel corso del collegamento via satellite dalla sede del Coi - Comando operativo di vertice Interforze (presso l’ex aeroporto militare di Centocelle, a Roma) - con i militari italiani impegnati in otto missioni di pace multinazionali. Ai nostri militari all’estero (sono 9.100) il Capo dello Stato - affiancato dal Ministro della Difesa Antonio Martino e dal Capo di Stato Maggiore della Difesa Giampaolo Di Paola - ha rivolto i tradizionali gli auguri di Natale e di fine anno.

"Grazie per quello che fate per l’Italia e per la pace nel mondo", ha detto Ciampi. Che ha salutato i comandanti che operano a Baghdad, Nassiriya, Kabul, ma anche nel Kossovo, a Sarajevo e a bordo della unità navale Zefiro che opera nel mare arabico.

Il Capo dello Stato segue "con particolare apprensione gli sviluppi della situazione in Iraq". "Purtroppo vediamo quotidianamente nuovi morti e attentati, che rendono più difficile la vostra opera. Un’opera importante soprattutto per quanto riguarda la formazione: riuscire ad avere in tempi possibilmente rapidi una ricostruzione delle forze di polizia e militari irachene in grado di mantenere l’ordine nel loro Paese e permettere quell’autogoverno che tutti vogliamo per l’Iraq, è fondamentale".

Ciampi ha ringraziato poi la Croce Rossa italiana, "per la decisione di restare in Iraq anche nei momenti più difficili: una decisione che fa onore a questa gloriosa realtà che è la Cri e all’Italia stessa". (Inform)


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