COOPERAZIONE
Regione Toscana: ricevuto dal Presidente Lula a Brasilia l’Assessore alle attività produttive e cooperazione Brenna
"Produrre ricchezza per l’inclusione sociale". Programma "Fame Zero": firmato accordo per la costruzione di cisterne d’acqua
BRASILIA - "Unione Europea ed America Latina devono dialogare all’interno di un nuovo equilibrio mondiale fondato sulla multilateralità, sulla pluralità dei soggetti e dei protagonisti e non soltanto sulla egemonia, sulle scelte, sugli orientamenti di un grande, unico paese. Solo così è possibile un mondo di pace." E’ iniziato con questa considerazione geopolitica e con un caloroso abbraccio tra vecchi sindacalisti l’incontro presso il Planalto, il palazzo presidenziale di Brasilia, tra Luiz Inácio Lula da Silva, Presidente del Brasile e Ambrogio Brenna, assessore alle attività produttive e alla cooperazione della Regione Toscana. "Abbiamo ricordato con piacere i tempi in cui lui ricopriva la carica di presidente del sindacato Cut (Central Unica dos Trabalhadores) ed io ero segretario nazionale dei metalmeccanici Fim/Cisl - ha affermato Brenna, una vecchia amicizia che oggi ci ha visti di nuovo insieme per suggellare il progetto di cooperazione concordato fra il governo brasiliano e le Regioni Toscana, Umbria, Marche ed Emilia Romagna firmato a Roma lo scorso luglio." "Si tratta di un progetto che affronta in particolare le questioni dello sviluppo locale, uno sviluppo capace di generare ricchezza e ridistribuirla in nome della crescita e dell’inclusione sociale, capace di generare innovative politiche sociali, culturali ed economiche - ha continuato l’assessore - e va ad interessare alcuni territori individuati dal governo del Brasile: l’area di Manaus e l’Alto Solimoes in Amazzonia, la zona di Juiz de Fora e di Sao Joao del Rei nel Minas Gerais, lo Stato del Piaui, le aree di San Carlos, Ibitinga e Tabatinga nello Stato di San Paolo, le zone di Pelotas e Santa Maria nel Rio Grande do Sul."
Da parte sua il Presidente del Brasile Lula ha voluto sottolineare, ancora una volta, "i profondi legami di amicizia con l’Italia e l’attenzione con cui in Brasile si guarda ad una esperienza di sviluppo come quella delle Regioni del Centro Italia caratterizzate da una capacità di crescita basata sulla valorizzazione delle risorse e dei saperi locali ed a cui si accompagna una attenzione verso i settori più deboli della società." Lula ha quindi auspicato che la collaborazione con il nostro Paese possa crescersi e rafforzarsi nel quadro di più intensi rapporti fra l’America Latina e l’Unione Europea.
In occasione della visita in Brasile dell’Assessore Brenna è stato firmato inoltre un accordo con la sede brasiliana della Fao e con l’Agenzia di Cooperazione del Brasile per dare avvio al progetto, del valore di oltre 500 mila dollari, per la costruzione di cisterne negli Stati del Piaui e di Bahia. Il progetto, sostenuto da tanti enti locali e donatori privati della Toscana rappresenta la concreta partecipazione al Programma "Fame Zero" lanciato dal governo brasiliano. (c.l./Inform)
ASSOCIAZIONISMO
Natale bellunese e friulano in Canton Ticino
LUGANO - Lo scorso 18 dicembre nella magnifica chiesa di Santo Stefano di Tesserete, nei dintorni di Lugano, alcune centinaia di emigranti bellunesi e friulani sono convenuti per celebrare insieme un Natale di preghiera, di amicizia, di festa. Grandissima ed entusiasta la partecipazione, alla presenza di tante autorità e rappresentanti di associazioni giunti dal Cantone e dall’Italia .L’iniziativa è stata realizzata da Associazione Bellunesi nel Mondo, Ente Friuli nel Mondo, Fogolar Friulan, EFASCE, Emigranti sloveni del Friuli, e delle loro attive emanazioni locali: a tutti il merito di una ottima organizzazione, che induce a credere che non mancheranno in futuro iniziative simili. L’ABM ha visto presenti, oltre ai dirigenti di Belluno , le famiglie di Lugano, Locarno, Lucerna, Zurigo, ex emigranti di Longarone e Olgiate Comasco, quest’ultima con una nutrita rappresentanza. Luciano Lodi rappresentava il CAVES, Saverio Sanvido tutte le famiglie bellunesi della Svizzera.
Dopo il cordiale festoso incontro dei partecipanti sul sagrato della Chiesa, è seguita la Messa concelebrata dall’Arcivescovo di Udine Pietro Brollo, già Vescovo di Belluno, dal nostro Vescovo Giuseppe Andrich e dal vicario generale della diocesi di Lugano mons. Storelli A conclusione del rito non sono mancati la presenza e il saluto del vescovo di Lugano Pier Giacomo Grampa .
Nell’attiguo oratorio è seguito un momento di incontro e di festa. Numerosi i discorsi: hanno parlato la sign. Bernasconi, presidente locale dei Friulani a nome dell’organizzazione, il console generale di Lugano Alessandro Pietromarchi, rappresentanti dei Comuni di Capriasca e di Lugano, il presidente dei Comites del Ticino, il presidente della nostra provincia Sergio Reolon, il prefetto di Belluno Lorenzo Cernetig ( anche a nome del collega di Como, Palazzo Adriano, già prefetto di Belluno). Mons. Giuseppe Andrich: tutti si sono soffermati sul significato della manifestazione, in cui si esaltano le caratteristiche comuni alle genti bellunesi e friulane, sul forte contributo che la presenza italiana, e bellunese-friulana in particolare, ha dato allo sviluppo della Svizzera, sul valore dell’Associazionismo, dove le radici sono feconde di frutti, sul mantenimento dei vincoli tra madrepatria ed emigrazione nel mondo.
Successivamente, nella chiesa, nuovamente gremita di un pubblico attento e partecipe, magnifico concerto della fisorchestra Gioachino Rossini di Santa Giustina, diretta dal maestro Ernesto Bellus, in cui è stata molto apprezzata l’esibizione del soprano Paola Crema.