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INFORM - N. 260 - 20 dicembre 2004

POLITICA

No della Lega all’ingresso della Turchia in UE

Tremaglia: "Posizione della Lega contro l’Europa, assurda e strumentale"

La Turchia è nella Nato dal 1958. Più di 4 milioni i turchi che vivono e lavorano in Europa

ROMA - "La posizione della Lega sull’ingresso della Turchia in Europa è assurda, strumentale e di carattere elettorale. Non bisogna dimenticare che la Turchia è nella Nato dal 1958, nostra fedele alleata, e che aveva la più lunga frontiera dagli attacchi dell’Unione Sovietica. La posizione della Lega, quindi, non tiene conto né della storia, né della verità ". Lo afferma il Ministro per gli Italiani nel Mondo Mirko Tremaglia, che aggiunge: "Sono oltre 4 milioni i cittadini turchi che vivono e lavorano in stretta collazione con gli altri lavoratori europei: tre milioni si trovano in Germania, 400.000 in Francia, 80.000 in Belgio, 50.000 in Gran Bretagna e 70.000 nei Paesi Scandinavi. Inoltre, in Grecia, esiste una comunità turcofona di circa 200.000 unità, mentre in Bulgaria (il cui ingresso in Europa è previsto per il 2007) i turchi sono alcune centinaia".

Secondo il Ministro per gli Italiani nel Mondo "questi sono numeri che confermano la civile prova di convivenza che il popolo turco ha mostrato negli anni, condividendo pacificatamene con altre etnie senza che vi fossero mai situazioni di conflittualità e che dovrebbero far riflettere chi è contrario, come la Lega, all’ingresso della Turchia in Europa".

"La Turchia - conclude l'esponente di An - fa parte della Nato dal 1958 e per 30 anni ha dato garanzie per quanto concerne la sicurezza atlantica e dell'Europa. Tutto questo non si può dimenticare come non si può ignorare la sua grande collaborazione con gli altri popoli europei proprio ora che questo Paese chiede di entrare nell'Unione europea. Tutto ciò dimostra quanto sia lineare, giusta e nell’interesse dell’Europa la politica sostenuta dal nostro Ministro degli Esteri" . (Inform)


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