* INFORM *

INFORM - N. 256 - 15 dicembre 2004

INTERCULTURA

La Toscana ospiterà un progetto che accomuna Italia, Germania, Spagna, Grecia e Repubblica Ceca

"Colours": disegni, dipinti e sculture per imparare a conoscere l’altro. Mariella Zoppi: "Crediamo nell’arte come mezzo per socializzare"

FIRENZE - Sarà la Toscana ad ospitare Colours, progetto europeo che parte dall’arte, dal bisogno umano di esprimersi, per sconfiggere diffidenze e paure legate alle diversità etniche, religiose e culturali. Dipinti, disegni e sculture diventeranno mezzi per raccontare le proprie emozioni ed il diverso modo di vedere il mondo, cercando punti in comune e stimolando la conoscenza reciproca.

Il progetto Colours si sviluppa attraverso una collaborazione internazionale che vede coinvolte Germania (Università di Nurtingen), Spagna (Sappir, Servizio di salute mentale), Grecia (Ideke, Institute for Continuing Adult Education), Repubblica Ceca (Focus Praha, Association of Mental Health) e, naturalmente, l’Italia, attraverso la partecipazione della Biblioteca-ludoteca di pace di Firenze e dell’Università di RomaTre. Il 15 dicembre a Firenze, si è tenuto il primo incontro tra i partner italiani, mentre il prossimo 27 gennaio si avrà il primo vertice internazionale.

"Con Colours - spiega l’Assessore regionale alla cultura, Mariella Zoppi - la Toscana ospiterà uno dei più innovativi progetti europei per l’intercultura. Si tratta di una sperimentazione alla quale lavoreranno in stretta sinergia l’Università di Roma III e quella tedesca di Nurtingen. Le realtà europee con maggior esperienza nell’ambito dell’arte-terapia si confronteranno e lavoreranno insieme. Da questa comparazione di metodi e risultati i due atenei estrapoleranno il modello ritenuto ‘migliore’, che sarà poi esportato in tutta Europa".

La Commissione europea ha approvato e finanziato il progetto Colours il 25 agosto scorso, stanziando per la sua attuazione 299.587 euro. A questi fondi si aggiungeranno altri 101 mila euro provenienti dai vari partner coinvolti. Con il totale di 400.587 euro saranno finanziati 6 laboratori (ciascuno per 10 persone) in ogni Paese: 3 saranno rivolti ad immigrati, 3 a cittadini residenti. Al termine di una prima fase di attività, i gruppi saranno uniti e si formeranno tre laboratori misti entro i quali saranno individuate figure di rilievo che faranno da punto di riferimento per gli altri e per le attività future. L’attività dei gruppi sarà documentata e dal lavoro svolto nasceranno materiali didattici, un ‘Manuale di buone pratiche’ (in lingua inglese, realizzato valutando l’impatto delle attività sui diretti beneficiari e sulle strutture coinvolte nel progetto), un cd-rom contenente una selezione di esperienze tenute in Paesi diversi, materiali informativi ed una mostra itinerante, che sarà allestita nei cinque Paesi del progetto e nella quale saranno esposte le opere prodotte durante i laboratori. Sarà infine realizzato un sito Web, aggiornato costantemente, che riepilogherà modalità ed obiettivi del progetto e mostrerà una selezione dei prodotti realizzati.

"La Toscana crede nell’arte-terapia come strumento per facilitare l’integrazione e la socializzazione, spiega l’assessore Zoppi. Lo dimostra l’impegno con il quale da anni portiamo avanti iniziative, come il Teatro in carcere o le molte attività legate all’arte del progetto regionale per l’intercultura, ‘Porto Franco’, che fanno dell’arte e delle forme di espressione in genere un prezioso strumento di conoscenza reciproca". (p.p./Inform)


Vai a: