ITALIANI ALL’ESTERO
Friuli Venezia Giulia: i lavori del Comitato dei corregionali all’estero e dei rimpatriati
UDINE - Con il saluto ai rappresentanti provenienti da tutto il mondo nel Salone del Parlamento nel Castello di Udine, si sono aperti il 3 dicembre i lavori del Comitato dei Corregionali all’Estero e dei Rimpatriati, previsto dalla legge regionale del Friuli Venezia 7 del 2002).
Un saluto solenne "che avviene - hanno ricordato sia il Sindaco di Udine, Sergio Cecotti, che il presidente della Provincia di Udine, Marzio Strassoldo - in un luogo simbolo per il Friuli e per la regione tutta". Entrambi hanno poi espresso l’auspicio che il Comitato possa lavorare proficuamente per una verifica di quanto fatto e per avanzare nuove proposte per il futuro, avendo presenti i cambiamento intervenuti nel mondo dell’emigrazione. Il saluto della Regione Friuli Venezia Giulia è stato portato dall’Assessore Roberto Antonaz - presente anche la consigliera regionale, Alessandra Battellino - il cui intervento ha avviato i lavori veri e propri del Comitato. Per Antonaz "riunire il Comitato significa avere un rapporto diretto con i rappresentanti dei nostri corregionali all’estero. Un rapporto che ha come tramite le associazioni dei friulani, dei giuliani e degli sloveni, alle quali va il nostro grazie, ma che così diventa diretto e consente alla Regione di capire cosa fare per le nostre comunità e quale ruolo assegnare loro. Noi siamo qui per ascoltare, non per imporre". Ricordate le radici storiche dell’emigrazione dal Friuli Venezia Giulia (gli iscritti all’Anagrafe degli italiani all’estero sono quasi 130mila al maggio scorso, il 10,8% della popolazione attuale residente, percentuale doppia rispetto alla media italiana), Antonaz ha sottolineato come accettando di vivere in Paesi profondamente diversi da quello d’origine, gli emigranti abbiano contribuito con le loro rimesse allo sviluppo della regione. "Ora - ha continuato - siamo tra le regioni più ricche d’Europa, siamo divenuti noi meta di immigrazione: l’esperienza del passato deve aiutarci a capire le sofferenze e le esigenze degli immigrati e indirizzare i nostri sforzi a loro sostegno". Oggi l’emigrazione è cambiata: "le comunità di corregionali all’estero - ha concluso Antonaz - sono costituite da seconde e terze generazioni e allora bisogna capire come rapportarci con loro, come comunicare, quale ruolo esse possono avere per "promuovere" l’immagine del Friuli Venezia Giulia. E’ questo l’obiettivo che vogliamo perseguire con il Piano per il prossimo triennio, puntando soprattutto sull’informazione diretta".
Dopo il saluto in Castello, i lavori del Comitato sono proseguiti nella sede della Regione a Udine. Primo atto del Comitato l’individuazione dei gruppi di lavoro in cui si divideranno il 4 dicembre i componenti. Un gruppo - che sarà coordinato dal presidente dell’Anci regionale, Flavio Pertoldi - riguarderà "assistenza e rientri" e dibatterà temi come scuola, casa, pensione, lavoro, assistenza economica, assistenza sanitaria, cittadinanza. Un secondo gruppo - coordinato da Renzo Matelic, direttore Unione Emigranti Sloveni - tratterà di "politiche attive per i corregionali all’estero", dibattendo di web-tv, informazione, soggiorni per i corregionali all’estero e interscambi giovanili, pubblicazioni, soggetti di collaborazione. L’ultimo gruppo - coordinato da Elvio Ruffino, presidente Alef - riguarda "Associazioni e strumenti di aggregazione". Le risultanze di questi lavori saranno presentate nella sessione finale del Comitato, domenica mattina.
Le politiche regionali per i corregionali all’estero e i rimpatriati ha visto una spesa di 1.805.810 euro nel 2002, 1.847,988 nel 2003, 1.880.942 nel 2004. Questa spesa è servita, ogni anno, a sostenere il reinserimento dei rimpatriati, l’informazione diretta ai corregionali all’estero, iniziative economiche e culturali dirette ai corregionali all’estero e fuori del territorio regionale, soggiorni per corregionali all’estero e interscambi giovanili. Oltre a ciò vi è il finanziamento alle associazioni regionali dell’Emigrazione (Ente Friuli nel Mondo, Efasce, Associazioni Giuliani nel Mondo, Eraple, Alef, Unione Emigranti Sloveni).
I punti salienti del Piano Triennale 2005-2007, sul quale il Comitato è chiamato a esprimere un parere alla Giunta regionale, si concentrano in alcune "aree obiettivo". La prima riguarda il "Sostegno al reinserimento dei rimpatriati", che attiene sia agli interventi assistenziali realizzati dai Comuni sia agli interventi di reinserimento scolastico. La seconda area obiettivo è su "informazione diretta ai corregionali all’estero", con la quale viene previsto di assumere dirette iniziative volte ad assicurare alle comunità di corregionali all’estero documentazione informativa sulla realtà economica e istituzionale regionale, nonché sulla legislazione comunitaria, statale e regionale, anche con l’utilizzo di strumenti informatici, e di concedere contributi volti a sostenere l’organizzazione, la produzione e la diffusione tra le comunità stesse di pubblicazioni sulla realtà economica e istituzionale della regione, con priorità al finanziamento delle pubblicazioni espressamente rivolte ai corregionali all’estero. La terza area, "Iniziative economiche e culturali dirette ai corregionali all’estero e fuori del territorio regionale", intende assumere direttamente e sostenere iniziative economiche e culturali che si prefiggono di rinsaldare le relazioni dei corregionali all’estero e fuori del territorio regionale con la terra d’origine, di sviluppare la conoscenza della realtà regionale e di conservare le diverse identità culturali e linguistiche della regione.
Vi è infine l’area dedicata ai "Soggiorni per corregionali all’estero e interscambi giovanili" con la quale si prevede di assumere direttamente e sostenere iniziative finalizzate a sviluppare la conoscenza della realtà regionale presso le giovani generazioni dei corregionali all’estero, a rinsaldare le loro relazioni con la regione, a tutelare le loro identità culturali e linguistiche d’origine, e nello stesso tempo a promuovere la conoscenza della realtà dei corregionali all’estero presso le giovani generazioni del Friuli Venezia Giulia, mediante due tipologie d’intervento, previste dalla norma sopra citata.
Il 4 dicembre il Comitato si sposterà a Trieste per un incontro con il Presidente del Consiglio regionale, Alessandro Tesini, durante il quale saranno affrontate le problematiche del settore. Successivamente, di nuovo a Udine, saranno presentati il nuovo sito internet dedicato all’emigrazione, la web-tv, il progetto "Ammer" per la catalogazione della memoria dell’emigrazione.(n.n./Inform)