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INFORM - N. 245 - 30 novembre 2004

MISSIONI

Misure di risparmio drastiche nella Diocesi di Colonia

Ci sarà ancora una pastorale per gli Italiani in Germania

COLONIA - Nell’Arcidiocesi di Colonia è partito il progetto "Avvenire oggi". Il che vuol dire misure draconiane di risparmio per contenere i costi dell’azione pastorale sia per le parrocchie che per la pastorale degli stranieri cattolici di altra lingua. Decisioni pesanti scaturite dalla determinazione di tagliare del 45% i costi della pastorale. In concreto significa che strutture, ambienti, organizzazione e, soprattutto, personale sono ridotti drasticamente. Nei prossimi due anni le comunità italiane che vivono nella Diocesi di Colonia si troveranno con sole quattro Missioni Cattoliche Italiane delle sei attualmente in funzione, i dieci sacerdoti italiani saranno ridotti a cinque e lo stesso per le dieci suore che saranno dimezzate. Ancora più pesante per i cattolici di lingua croata: le sette missioni diventeranno tre, i sette preti saranno ridotti a tre e le sette suore saranno tutte licenziate. Una grande pianificazione pastorale decisa su una analisi finanziaria e sociologica approfondita che ha portato a determinare un primo obiettivo immediato da raggiungere nel prossimo anno: il risparmio di 90 milioni di euro!

I Missionari della Germania insieme alla Migrantes si pongono degli interrogativi. Sono anzitutto preoccupati per le comunità italiane che saranno penalizzate soprattutto nella grande maggioranza che chiede ancora un servizio in lingua italiana. Molti sono ben inseriti, comprendono la lingua si sono adeguati alla mentalità tedesca, ma molti altri, e sono i più deboli, rischiano di restare alla deriva e si trovano sempre più isolati. A livello pastorale aumenterebbe un disagio che non può portare che all’indifferenza religiosa. Un momento difficile che la Commissione Episcopale per le Migrazioni non ha mancato di sottolineare scrivendo la propria preoccupazione dei tagli che toccano in particolar modo sacerdoti e suore che accompagnano le Missioni Italiane. Ritengono, infatti, che il ruolo dei religiosi sia ancora troppo significativo per chi ha una tradizione latina e considera la presenza dei sacerdoti e delle religiose quasi irrinunciabile.

Si comprende come le risorse finanziarie siano venute meno nel budget generale delle casse diocesane, ma - dicono gli operatori pastorali italiani - le soluzioni possono essere cercate anche su orizzonti diversi quali il volontariato, la riduzione dei costi delle strutture e una maggiore partecipazione alla concertazione e alle decisioni. Attualmente è partita una serie di incontri tra i missionari e gli operatori pastorali italiani che lavorano in Germania. Vogliono capire quale strada prendere, come difendere e assicurare la cura pastorale ai 780.000 italiani che vivono e lavorano in Germania, come accogliere le migliaia che continuano ad arrivare ogni anno e non sono solo persone diplomate e dall’occupazione di alta gamma, la maggioranza proviene ancora dalle sacche di disagio e di povertà del sud Italia. Il lavoro pastorale da assicurare alle donne e agli uomini battezzati è molto grande e non si è convinti che le regole finanziarie debbano essere i criteri fondamentali per scelte pastorali.(Migranti press/Inform)


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