ITALIANI ALL’ESTERO
Zanon apre a Sydney la Conferenza d’Area dei Veneti di Australia e Sud Africa
"Realizzare la Veneto Community per vincere le sfide della globalizzazione"
SYDNEY - "Il mondo dell’emigrazione veneta non si deve sentire dimenticato neppure quando vive agli antipodi. Perché è un mondo di cui il Veneto, ma anche l’Australia, hanno bisogno vitale soprattutto per vincere la sfida posta dalla globalizzazione". Con quest’affermazione l’Assessore regionale ai flussi migratori e alla sicurezza Raffaele Zanon ha aperto a Sydney, nella sede del Parlamento del Nuovo Galles del Sud, la Conferenza d’Area dei Veneti d’Australia e Sud Africa, appuntamento previsto dalla legge regionale sull’emigrazione del 2003. L’appuntamento è di particolare rilevanza perché chiude il ciclo delle conferenze per i nostri emigrati tenutesi in questa legislatura regionale (si tratta, infatti, della quarta conferenza dopo la prima del 2001 a Caracas per gli emigrati veneti in Sud America, la seconda del 2002 a Berlino per i veneti in Europa, e la terza del 2003 a Montreal per gli emigrati nell’America del nord) e si incentrerà sui temi della multiculturalità e degli interscambi economici e d’impresa, punti strategici per una comunità veneta qui emigrata e che rappresenta almeno centomila persone tra emigrati di prima generazione e loro discendenti.
Zanon, parlando di fronte a una attenta platea composta di oltre 150 persone - tra cui la deputata venetoaustraliana Angela D’Amore, il Console generale d’Italia Antonio Verde, una numerosa delegazione dell’ANCI Veneto guidata da Ampelia Berto, gli oltre 70 delegati alla conferenza (tra cui moltissimi giovani di terza generazione), Giuseppe Fin Presidente della federazione Veneta del Nuovo Galles del Sud, imprenditori, giornalisti - ha sostenuto che "la risposta vincente del Veneto alla globalizzazione è realizzare la "Veneto Community’, cioè la comunità transnazionale dei Veneti che consideri parte integrante di sé i Veneti che vivono all’estero. Solo se si sente l’appartenenza alla terra d’origine, solo se questo senso d’appartenenza coinvolgerà anche i giovani figli dei nostri emigrati, vale a dire la terza generazione e poi la quarta, potremo pensare - ha sostenuto Zanon - di affrontare con lo spirito giusto e con possibilità di riuscita le questioni enormi poste dalla globalizzazione delle culture, dei mercati, dei popoli".
L’obiettivo, a giudizio del rappresentante del Governo Veneto, è "di costruire il Terzo Veneto, il Veneto dei traguardi, della ricerca, della modernizzazione ma coerente con le radici e i valori che gli hanno dato da sempre una marcia in più rispetto agli altri e che sono così ben rappresentati dai nostri emigrati e da quanto hanno saputo costruire con il loro lavoro e la loro testimonianza di veneticità in tutte le parti del mondo dove si sono trovati ad operare. Questa conferenza - ha continuato l’Assessore - deve diventare un ulteriore strumento di sollecitazione per le istituzioni regionali, per gli enti locali, per il mondo della politica, per gli imprenditori e il mondo della cultura affinché si crei un cambiamento di prospettiva includendo attivamente il mondo vecchio e nuovo dell’emigrazione veneta nei piani di sviluppo regionali, dando riscontro ai diritti di cittadinanza all’interno del prossimo Statuto regionale". Al termine della relazione di Zanon, i convenuti hanno assistito ad un concerto tenuto dai Solisti Veneti diretti dal Maestro Claudio Scimone al Conservatorio di Musica di Sydney. (Inform)