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INFORM - N. 237 - 20 novembre 2004

ITALIANI ALL’ESTERO

Senato: Indagine conoscitiva della Commissione Affari Costituzionali sul voto all’estero

L’audizione del Ministro per gli Italiani nel mondo Mirko Tremaglia

ROMA - Continua alla Commissione Affari Costituzionali del Senato l'Indagine conoscitiva sullo svolgimento delle campagne elettorali e l'esercizio di voto nella circoscrizione Estero. Un'analisi a tutto campo della realtà italiana nel mondo - dopo i sopralluoghi effettuati negli Stati Uniti ed in Canada i senatori si recheranno al più presto in Australia e probabilmente anche in Svizzera e in Germania - che ultimamente si è arricchita dall’apporto del Ministro per gli Italiani nel mondo Mirko Tremaglia. Che è subito entrato nel vivo sostenendo che a tutt'oggi il suo Dicastero, viste le indicazioni delle deleghe, dovrebbe avere alle dipendenze almeno una parte del personale che opera nella Direzione Generale del MAE per gli Italiani all'Estero.

In questa ottica vanno a collocarsi anche le indicazioni date dal Presidente del Consiglio al Ministro per gli Italiani nel mondo per quanto concerne il rafforzamento e la ristrutturazione della rete consolare. Prerogative che, secondo Tremaglia, dovrebbero configurarsi anche nella possibilità di porre un veto all'eventuale chiusura di una sede consolare eventualmente decisa dalla Farnesina. Tremaglia ha poi illustrato in dettaglio le altre deleghe contenute nel decreto del Presidente del Consiglio che prevedono la promozione di tutte le misure necessarie al concreto espletamento del voto all'estero; il coordinamento delle iniziative anche normative per l'integrazione e la tutela dei diritti dei nostri connazionali nel mondo; l'informazione e l'aggiornamento culturale a favore delle collettività italiane; la valorizzazione del ruolo degli imprenditori italiani residenti all'estero e la promozione del coordinamento fra lo Stato e le Regioni a favore delle comunità nel mondo. In questo ambito il Ministro per gli Italiani nel mondo è altresì delegato a designare i rappresentanti della Presidenza del Consiglio dei Ministri in commissioni operanti su queste materie presso altre amministrazioni ed a costituire specifici gruppi di studio e consulenza.

Dopo aver ripercorso le tappe salienti della lunga storia dell'AIRE, Tremaglia ha sottolineato come l'esperienza dei referendum e delle successive elezioni dei Comites abbiano evidenziato sia la necessità di accelerare la bonifica dei dati anagrafici - attualmente com’è noto sussistono notevoli discrepanze fra gli elenchi dell'AIRE e delle anagrafi consolari - sia l'esigenza di enucleare, per le elezioni politiche del 2006, i soli nomi degli elettori all'estero dagli elenchi consolari. Una proposta transitoria dello stesso Tremaglia che è attualmente allo studio del Comitato anagrafico elettorale composto dai rappresentati del Ministero dell’Interno, della Farnesina e del Ministero degli Italiani nel mondo.

Rispondendo alle domande a tutto campo dei senatori Luciano Falcier (FI), Stefano Passigli (DS), Antonio Del Pennino (PRI), Piergiorgio Stiffoni (LP) e del Vice Presidente della I Commissione Luciano Magnalbò, Trermaglia ha rilevato tra l’altro la necessità di porre un punto fermo all'allargamento della base elettorale e l'importanza della Confederazione degli imprenditori italiani nel mondo. Una realtà strategica che, se si riuscirà collegare i nostri imprenditori all'estero con quelli in Italia, configurerebbe un vero e proprio impero economico. Per quanto riguarda invece la questione del superamento delle discrepanze dei dati anagrafici - da alcuni senatori è stata ventilata l'ipotesi di introdurre la registrazione volontaria e preventiva presso i Consolati dei connazionali che intendano votare per la circoscrizione Estero - Tremaglia ha ribadito come a tutt'oggi l'uso dell'anagrafe consolare, dove sono iscritti 4.023.315 connazionali, rappresenti, sia pure in via temporanea, il metodo più idoneo a garantire l'accertamento dei diritti.

Per quanto poi riguarda il rispetto degli adempimenti elettorali in Canada il Ministro, dopo aver annunciato di voler depositare presso la Commissione una nota del Governo canadese dell'ottobre 1999 in cui si sottolineava la mancanza di restrizioni per il voto dei cittadini italiani in Canada e per lo svolgimento delle campagne elettorali, ha però evidenziato come a tutt'oggi la posizione di quel Governo sul voto non sia più dichiaratamente favorevole. Una situazione in pieno divenire che è attualmente allo studio dei Governi italiano e canadese. Sempre su questo fronte, dopo un momento estremamente negativo, stanno invece riprendendo le trattative con le autorità del Canada per consentire a Rai International di divulgare i propri programmi sul territorio (sull'efficacia del flusso informativo fornito da tale emittente alle nostre comunità Tremaglia ha tuttavia espresso qualche dubbio). Il Ministro ha inoltre ricordato l'imminente stipula con la Rai di una specifica convenzione che consentirà di fornire all'opinione pubblica italiana, attraverso una grande finestra culturale ed economica, notizie sulla realtà e sui modi di vivere degli italiani all'estero. Il Ministro ha infine risposto affermativamente alla specifica domanda del senatore leghista Stiffoni volta a chiedere lumi sulla possibilità di ottenere, per fini prettamente elettorali, gli elenchi con i relativi indirizzi degli aventi diritto al voto della circoscrizione Estero. Questo allo scopo di attivare, nei Paesi coperti solo in parte dai media, un'efficace propaganda postale. (Goffredo Morgia-Inform)


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