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INFORM - N. 232 - 15 novembre 2004

Da "Il Globo" di Melbourne e "La Fiamma" di Sydney di lunedì 15 novembre

Tre-giorni CGIE ad Adelaide

Riunione della Commissione per i Paesi anglofoni extraeuropei, con la partecipazione dei consiglieri per l'Australia, gli Stati Uniti, il Canada e il Sud Africa

ADELAIDE (Australia Meridionale) - La prima riunione della Commissione continentale per i Paesi anglofoni extraeuropei del Consiglio Generale degli Italiani all’Estero si è tenuta nelle giornate di venerdì, sabato e domenica (12, 13, 14 novembre) nella capitale del South Australia. Ai lavori, presieduti dal vicesegretario generale del CGIE Marco Fedi, hanno partecipato: per l’Australia i consiglieri Daniela Tuffanelli-Costa, Nino Randazzo, Franco Papandrea (il quarto consigliere per quest’area è lo stesso presidente della sessione Fedi); per gli Stati Uniti, i consiglieri Silvana Mangione, Augusto Sorriso, Walter Della Nebbia, Pasquale Nestico; per il Canada, i consiglieri Gino Bucchino, Giovanni Rapanà, Rocco Di Trolio, Domenico Marozzi, per il Sud Africa il consigliere Riccardo Pinna. La rappresentanza istituzionale era costituita da: ministro plenipotenziario Adriano Benedetti, capo della Direzione Generale per gli Italiani all’Estero e le Politiche Migratorie del Ministero per gli Affari Esteri; ministro plenipotenziario Torquato Cardilli, capo dell’ufficio di segreteria del CGIE; dott. Carlo Ciofi, capo della segreteria tecnica del ministro per gli Italiani nel Mondo on. Mirko Tremaglia; dott. Simone De Santi, console d’Italia ad Adelaide.

Dopo gli interventi introduttivi del vicesegretario generale Fedi, dei consiglieri CGIE d’area del Paese ospitante Tuffanelli-Costa, Papandrea e Randazzo, e indirizzo di saluto del ministro per gli Affari Multiculturali del South Australia, on. Michael Atkinson, dei dirigenti ministeriali italiani Benedetti, Cardilli e Ciofi, del console De Santi (che ha letto un messaggio dell’ambasciatore Volpicelli, assente da Canberra per una trasferta in Italia), di suor Giovanna (una missionaria canossiana che ha reso un tributo alla memoria della tribù aborigena a cui era appartenuto il territorio su cui è sorta la città di Adelaide) e del presidente del Comites della città ospitante Vincenzo Papandrea, l’intera giornata di venerdì è stata dedicata al tema "Società, integrazione, evoluzione e innovazione: realtà e prospettive delle donne, mediatrici fra culture e generazioni".

Il programma si è articolato negli interventi delle esperte invitate: senatrice Concetta Fierravanti-Wells, neoeletta dal News South Wales al Parlamento federale australiano ("Donne, rappresentanza e politiche per aiutare a conciliare lavoro e famiglia: un quadro nazionale"; Maria Chiara Marchetti-Mercer, del Sud Africa ("Il ruolo delle donne in Sud Africa nella creazione di una società multiculturale"); l’on. Carmen Zollo, sottosegretario nel governo del South Australia ("Programmi e politiche del governo del South Australia per la condizione femminile"); l’on. Vini Ciccarello, deputato nel Parlamento statale del South Australia ("Le tappe storiche per la conquista dei diritti civili e politici delle donne in South Australia e il percorso sociale delle donne di origine italiana"); Teresa Crea ("Il rapporto della donna italiana con la società e la sua funzione nella trasmissione della cultura italiana e nel processo evolutivo della realtà migratoria"); Anna Ciccarelli ("Cultura e istruzione"); Franca Antonello ("La salute e la condizione sociale della donna"); Lisa Emanuele ("Nuove generazioni, prospettive di lavoro e carriera").

A conclusione della giornata è stato approvato un documento in cui fra l’altro si propongono strategie per "ottenere una più ampia rappresentanza femminile a tutti i livelli di attività civili e politiche, nei Paesi di residenza e negli enti di rappresentanza degli italiani all’estero, soprattutto nel CGIE", e per "migliorare l’assistenza alle donne emigrate anziane".

Nelle giornate di sabato e domenica si è svolto il dibattito dei consiglieri del CGIE sulle tematiche all’ordine del giorno: Legge Finanziaria e suo impatto sulle comunità nei Paesi anglofoni; riforma della legge sull’insegnamento di lingua e cultura italiane all’estero; integrazione delle comunità italiane; il progetto di federalismo italiano e il suo impatto sulla rappresentanza parlamentare degli italiani all’estero; coordinamento degli interventi regionali e preparazione per la Conferenza Stato-Regioni- Province Autonome- CGIE; esercizio del diritto di voto all’estero e problemi dell’aggiornamento dell’anagrafe; il progetto di Conferenza dei giovani di origine italiana nel mondo; sicurezza, assistenza e tutela sociale: le attività di associazioni e patronati; aspetti degli equilibri interni nella rappresentanza dell’area anglofona in seno al CGIE.

Il vicesegretario generale del CGIE Marco Fedi ha sintetizzato in una sua dichiarazione gli aspetti più rilevanti e i risultati dei tre giorni della riunione di Adelaide. "I lavori della Commissione continentale dei Paesi anglofoni - ha detto - hanno prodotto un documento sul tema della italianità all’estero al femminile, che sicuramente ci sarà utile nell’affrontare le istanze che le donne pongono all’attenzione del mondo politico, dall’Osservatorio Donna alle questioni più generali della partecipazione e della rappresentanza politica e istituzionale, ricordandoci che il percorso verso la parità di scelte e di opportunità, per tutti e tutte, è ancora irto di ostacoli. L’articolo 11 della nuova Costituzione europea, ponendo la solidarietà e la parità al centro della nuova dimensione dei Paesi dell’Unione Europea di fatto ci impegna ad identificare un percorso anche per il CGIE, i Comites e per le nostre comunità all’estero".

"Sul fronte della discussione più generale - ha proseguito Fedi - abbiamo approvato un ordine del giorno sulla necessità di recuperare un adeguato livello di rappresentanza degli italiani all’estero anche nel progettato Senato federale, nell’ottica del rinnovato sistema bicamerale. La Commissione continentale ha preso atto della volontà espressa dal governo e in particolare dal ministro Tremaglia di recuperare le risorse ai Comites nel quadro della legge di assestamento di bilancio ed ha chiesto che ciò avvenga in tempi brevi. Infine è stato opportuno il chiarimento in seno alla Commissione, sia sulla questione rappresentanza sia sui rapporti interni al gruppo di consiglieri dei vari Paesi che la compongono. Alcuni di questi punti entreranno a far parte delle nostre proposte per quanto attiene alla riforma del CGIE. Su Patronati e sicurezza sociale il nostro messaggio è stato chiaro: non può verificarsi nessun taglio di risorse per l’opera indispensabile che svolgono i Patronati. E non dovrà più accadere ciò che sta accadendo in questi giorni, cioè le decurtazioni nei pagamenti mensili delle pensioni italiane in Australia senza il più piccolo cenno di preavviso ai pensionati. L’INPS deve informare sempre ed in tempo utile. La collaborazione con i Patronati non mancherà mai, ma occorre anche che l’INPS operi con efficienza e trasparenza".

Giovedì, vale a dire nella giornata che ha preceduto l’inizio dei lavori della Commissione continentale CGIE dei Paesi anglofoni extraeuropei, si era tenuta anche ad Adelaide una riunione dei presidenti dei sei Comites d’Australia e di enti gestori di corsi d’italiano nei vari Stati.(Il Globo/La Fiamma/Inform)


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