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INFORM - N. 231 - 13 novembre 2004

Dino Nardi (CGIE): "Piove, ma il governo non c’entra più !"

ZURIGO - Come cambiano i tempi! Una volta, ma non chissà quando bensì ancora pochi anni orsono, cioè ai tempi in cui era abitudine, da parte di molti, lamentarsi sempre con l’espressione "Piove, governo ladro!", nel nostro mondo di italiani all’estero, se ne sarebbero viste ed ascoltate delle belle qualora fossero accadute le stesse identiche cose che si stanno verificando oggi sul fronte italiano.

Ecco qualche esempio.

Il "decreto tagliaspese" del governo Berlusconi dello scorso mese di luglio che ha scippato l’intero finanziamento per il 2004 a ben 37 Comites e ridotto della metà quello destinato agli appena nati Intercomites.

Il disegno di legge della Finanziaria 2005 dove nei capitoli di spesa del Ministero degli Affari Esteri, destinati agli italiani all’estero: gli importi dei finanziamenti delle varie voci sono rimasti, più o meno, gli stessi del 2004 per cui, di fatto, ci sarà una riduzione a causa dell’aumento del costo della vita; il capitolo di spesa per i contrattisti assunti in loco che è stato drasticamente ridotto; il mancato accoglimento della richiesta del MAE di aumentare di 10 milioni di euro il capitolo destinato all’assistenza diretta del quale avrebbero potuto beneficiare gli emigrati indigenti dell’America Latina.

L’allineamento delle Anagrafi consolari con l’AIRE che è ancora lontano dal realizzarsi per un terzo dei nominativi, mettendo a grosso rischio lo stesso voto all’estero del 2006, nonostante l’avvenuto impiego ad hoc di centinaia di contrattisti e di digitatori nella rete consolare italiana. Anche se è di questi giorni la notizia che entro il 2005 si risolverà tutto grazie al RIPA (Rete Internazionale Pubblica Amministrazione) che metterà in rete Consolati, Comuni, Ministero Affari Esteri e Ministero degli Interni, secondo quanto affermato dal Ministro all’Innovazione e Tecnologie, Lucio Stanca, sperando che anche in questo caso non si tratti della solita politica dell’annuncio alla quale ci ha ormai abituati questo governo.

L’indennità per il personale che ha lavorato nei seggi in occasione del rinnovo dei Comites che nessuno di loro ha ancora percepito, a distanza di oltre sette mesi.

I Comites ed il Cgie che sono costretti in perenne difesa ed a giocare quasi sempre di rimessa con il MAE e gli altri Ministeri per difendere i diritti degli italiani all’estero.

E… ancora, ancora, ancora!

Ebbene, in altri tempi e con altri governi, di fronte a questi fatti, i rappresentanti della Destra in emigrazione ed i suoi urlatori chissà quanto avrebbero protestato contro il governo ed i partiti politici della maggioranza. Oggi no.

Oggi le proteste sono praticamente un’esclusiva dei rappresentanti del Centrosinistra!

Oggi, attraverso internet, dalla Destra, visto la mancanza di risultati concreti, giunge solo qualche rara e flebile voce che, imbarazzata, si guarda bene dal saltare sulle barricate per attaccare il governo, come era sua abitudine fare in passato, e si limita, invece, a denunciare l’inutilità (sic!) dei Comites e del Cgie (dopo averci, però, sguazzato per una vita) proponendo addirittura al governo italiano di abolire entrambi gli organismi e di risparmiare, così, denaro prezioso per le casse dello Stato.

Mentre da qualche altra parte del mondo, sempre dalla Destra, arrivano altre voci sommesse per reclamare contro qualche ritardo o inadempienza a danno degli emigrati ma, stranamente, non se la prendono mica con il Ministro per gli Italiani nel Mondo, oppure con quello degli Affari Esteri o, magari, con il Governo italiano e cioè con i veri responsabili dei ritardi e delle inadempienze. Nooo, se la prendono con "l’Amministrazione" che sarebbe, poi, come prendersela con Nessuno. Evviva! (Dino Nardi*-Inform)
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° Componente del Comitato di Presidenza del CGIE


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