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INFORM - N. 231 - 13 novembre 2004

Regione Veneto: approvato in terza Commissione consiliare il Piano annuale per l’immigrazione

Zanon: "L’approvazione all’unanimità dimostra la validità e la lungimiranza di questo innovativo progetto". "La terza Commissione ha fatto ciò che non è riuscito al Consiglio nella discussione sullo Statuto veneto"

VENEZIA - E’ stato approvato in terza Commissione consiliare del Veneto il Piano annuale per l’Immigrazione. "Di fatto - commenta l’Assessore alle politiche dei flussi migratori, Raffaele Zanon – la terza commissione consiliare è riuscita a fare ciò che non è riuscito al Consiglio nella discussione sullo Statuto veneto. L’approvazione all’unanimità del Piano annuale dimostra la validità e la lungimiranza di questo innovativo progetto, delle ingenti risorse finanziarie assegnate, della sua applicabilità nel campo delle politiche e delle azioni positive per l’integrazione dei migranti".

Obiettivi generali del Piano annuale sono il rafforzamento dei livelli d’integrazione degli immigrati non comunitari regolarmente soggiornanti nel Veneto e il consolidamento della prospettiva strategica del fenomeno immigratorio, sulla base della legge Bossi-Fini, prevedendo garanzie e priorità per sostenere l’emigrazione veneta di rientro. Il Piano individua le aree d’intervento su cui sviluppare azioni dirette a favorire la convivenza tra popolazione veneta e popolazione immigrata e alla promozione di azioni positive sulle dinamiche sociali. E’ diviso in sei aree d’intervento: confronto e scambio nello scenario dell’Europa allargata, politiche e azioni positive per l’integrazione dei migranti; flussi migratori, sostenibilità e integrazione; alloggio; formazione; integrazione sociale e scolastica; comunicazione. "In conclusione - aggiunge Zanon - l’approvazione del Piano annuale ci consente di continuare a lavorare sull’obiettivo strategico che la Regione si è posta: un’immigrazione sostenibile, di qualità, mirata alle esigenze del nostro sistema produttivo e dei bisogni di assistenza e cura delle famiglie venete".

Questo Piano destina risorse per 6 milioni e 880 mila euro per iniziative che afferiscono all’area "confronto e scambio" sul tema dell’allargamento dell’Unione Europea e dei flussi lavorativi. L’area strategica su cui si impegna il piano sull’immigrazione è quella dell’alloggio, dove sono stati impegnati 3 milioni di euro; 1milione e 400mila euro sono destinati all’area della formazione, mentre 900 mila euro sono riservati allo sviluppo di programmi legati all’area integrazione scolastica e sociale e a progetti pilota. "Il voto della commissione consiliare - conclude Zanon - ha dato ragione alla impostazione del piano, che propone più realismo e meno ideologia nel guardare alle questioni che riguardano l’andamento dei flussi migratori nel Veneto. La nostra regione sta cambiando. Per non incorrere in motivi di conflittualità sociale, la questione dell’immigrazione va affrontata sul tema della qualità e del tetto di ricettività all’interno del territorio. Il Veneto è regione di forte richiamo per le persone immigrate ma i posti di lavoro cominciano a scarseggiare anche per gli italiani. E’ un tema che non possiamo più ignorare e che deve essere affrontato a monte: prima che partano le carrette del mare, prima che qualche sprovveduto arrivi convinto di trovare automaticamente nel Veneto una soluzione a tutti i suoi problemi. Oramai i cittadini, le forze politiche e sociali si rendono conto che c’è bisogno di un’immigrazione specifica, che non contrasti con l’esigenza di sicurezza e legalità".(Inform)


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