Il Veneto ricorda Nassiriya
L’Assessore Raffaele Zanon scrive ai comandi dei Carabinieri del Veneto. Dedicate vie e piazze ai Caduti
VENEZIA - Nella ricorrenza della strage di Nassiriya in cui il 12 novembre 2003 morirono 19 persone (dodici carabinieri, cinque soldati e due civili), l’Assessore veneto ai flussi migratori e alle politiche per la sicurezza Raffaele Zanon ha inviato ai comandi dei Carabinieri del Veneto una missiva in cui riafferma la solidarietà e la vicinanza della Regione all'Arma e a tutti coloro che ogni giorno lavorano, ponendo a rischio la propria vita, per la pace nel mondo. "Proprio un anno fa - ha ricordato Zanon - ancora una volta l’Arma dei Carabinieri, attraverso la quale storicamente lo Stato italiano e la collettività esprimono le tutela di valori fondamentali quali la salvaguardia della pace e della sicurezza, ha pagato un prezzo altissimo di vite umane nella lotta contro il terrorismo e per l’affermazione della democrazia e della libertà nel mondo. Il sacrificio dei nostri Carabinieri ha testimoniato quanto fosse indispensabile l’unità e la cooperazione di tutti per portare la pace tra i popoli in tutte le nazioni, laddove vivono ancora radicati guerra e totalitarismo".
"I carabinieri e i militari italiani – ha aggiunto Zanon – sono noti ed apprezzati in tutto il mondo per il loro senso di civiltà e di umanità. Nei giorni successivi all'attentato terroristico la popolazione cittadina è scesa in piazza per manifestare solidarietà a quegli stessi soldati che avevano portato loro aiuto. Questo è stato il primo caso di riconoscenza in Iraq verso quelle che vengono definite, purtroppo anche nel nostro Paese, 'forze di occupazione'". Nel contempo, Zanon ha ringraziato le molte amministrazioni locali del Veneto che hanno voluto dedicare, nella ricorrenza, strade o piazze in memoria dei martiri di Nassiriya. (Inform)