Visita del Ministro per gli Italiani nel Mondo in Turchia
Gli incontri di Tremaglia con il Governatore ed il Sindaco di Smirne
SMIRNE - Il Ministro per gli Italiani nel mondo ha concluso la sua visita in Turchia ed è rientrato in Italia. Ma prima di lasciare questo Paese, dalle indiscusse valenza economiche, storiche e culturali, Mirko Tremaglia si è trasferito nella città di Smirne dove risiedono circa mille connazionali, per lo più imprenditori, religiosi, militari e famiglie "levantine" di antica emigrazione, ed operano 55 aziende italiane.
Dopo una breve ma intensa visita alla Società Operaia Italiana di Mutuo Soccorso di Istanbul, un'associazione fondata nel lontano 1863 che ancora oggi conserva nella sua sede rari documenti storici ed importanti cimeli garibaldini e mazziniani, la delegazione italiana ha infatti raggiunto l'antica città di Izmir dove il Ministro ha in primo luogo incontrato il Governatore Ziya Goksu con il quale ha conversato sugli eccellenti rapporti bilaterali che a tutt'oggi intercorrono fra Italia e Turchia e sull'eccellente grado di integrazione raggiunto dalla nostra comunità in questo contesto sociale. Il Governatore, durante il consueto scambio di doni, ha inoltre ringraziato il Governo italiano per il suo impegno in favore dell'integrazione europea della Turchia ed ha annunciato l'attribuzione della cittadinanza onoraria al giovane Console italiano Michele Tommasi. "Viva il popolo italiano - ha infine esclamato Goksu - viva il popolo turco".
Il Ministro Tremaglia ha posto in risalto i profondi sentimenti di amicizia che legano l'Italia alla Turchia, una Nazione che nei lunghi anni della guerra fredda si è sacrificata per la difesa dell'Europa. Ha inoltre confermato sia l'appoggio del nostro Paese all'ingresso della Turchia nell'Unione Europea, sia il positivo clima di sintonia in cui opera la comunità italiana residente nel Paese.
Tremaglia ha poi incontrato il Sindaco di Smirne Aziz Kocaoglu al quale ha espresso la soddisfazione del Governo italiano per i rapidi passi avanti compiuti dalla Turchia in abito economico, nel giro di pochi anni l'inflazione è passata dal 70 al 10%, e per quanto riguarda la difesa dei diritti umani. "Adesso vi sono le condizioni per l'ingresso della Turchia in Europa", ha spiegato Tremaglia ricordando il caso della Slovenia che è stata ammessa nella casa comune europea nonostante esistano ancora problemi per il rispetto dei diritti della comunità italiana.
Nel ricordare il prezioso contributo degli emigranti italiani e turchi alla costruzione della moderna Europa, Tremaglia i è poi soffermato sulla necessità di approntare una nuova politica mediterranea sull'immigrazione che, al fine di arginare i flussi migratori verso il vecchio continente, porti alla creazione di adeguate opportunità lavorative presso i Paesi del Nord Africa. Il Sindaco Kocaoglu ha da parte sua sottolineato come, sin dall'abbattimento del muro di Berlino, dalla Turchia siano stati compiuti notevoli progressi in ambito economico, ma soprattutto nel contesto sociale dove si sono raggiunti nuovi equilibri ed una stabilità che ha rallentato la diaspora verso l'estero delle forze lavorative. Un nuovo inizio che ha permesso l'avvio di un reale risanamento del Paese. Il Sindaco ha infine evidenziato come il rafforzamento dei rapporti economici fra l'Italia e la Turchia finirà con il migliorare ulteriormente anche le sinergie politiche fra le due nazioni. (Goffredo Morgia-Inform)