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INFORM - N. 227 - 9 novembre 2004

Incontro a Roma nell’ambito del progetto "Inte.g.r.a.- Integrazione richiedenti asilo"

Italia: diritto d’asilo e integrazione sostenibile

Le indicazioni di tre membri della Commissione Affari Costituzionali della Camera sulla proposta di legge approvata e in attesa delle decisioni dell’Aula

ROMA - "L’integrazione non va intesa come assimilazione o presa in carico di natura assistenziale, ma come possibilità di accesso a strumenti utili ad un inserimento nella società di accoglienza". Lo ha sottolineato Fabio Sturani, sindaco di Ancona e presidente della Commissione Immigrazione dell’Anci (Associazione nazionale Comuni italiani) aprendo l’incontro "Italia: diritto d’asilo e integrazione sostenibile" a Roma, presso il Grand Hotel de la Minerve.

Un incontro programmato nell’ambito del progetto "Inte.g.r.a.-Integrazione dei richiedenti asilo" (anche titolo di una pubblicazione, con valore di documento, consultabile sul sito www.integra-anci.it) al quale hanno partecipato tre membri della Commissione Affari Costituzionali della Camera - Gian Franco Anedda (presidente del gruppo di Alleanza Nazionale), Michele Saponara (capogruppo di Forza Italia), Antonio Soda (gruppo Democratici di Sinistra-Ulivo). Al dibattito sono intervenute anche Laura Boldrini, portavoce Unhcr in Italia, e Carla Collicelli, vice direttore del Censis.

Inte.g.r.a. rientra nell’iniziativa Comunitaria "Equal" per la lotta a tutte le forme di discriminazione nel mercato del lavoro. "E’ un progetto italiano - ha detto Sturani - dentro una cornice europea", nato nel 2001, finanziato da Fondo Sociale Europeo e portato avanti da Anci, Unhcr (Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati) e Censis (Centro Studi Investimenti Sociali). Con l’obiettivo specifico di promuovere e facilitare l’integrazione dei richiedenti asilo e dei rifugiati, con la collaborazione di sette Comuni (Roma, Ancona, Genova, Bergamo, Bitonto, Catania, Forlì) di venticinque organizzazioni che operano nel privato sociale su tutto il territorio nazionale, istituzioni accademiche che si occupano di tematiche relative ai diritti umani e associazioni di categoria specializzate nei settori del lavoro e dell’abitazione. Su "casa" e "lavoro", infatti, sono incentrate le attività di Inte.g.r.a. Poiché, come sottolineato dai promotori del progetto, le difficoltà di entrare nel mercato del lavoro nel paese ospitante e di reperire un alloggio per sé e la propria famiglia sono "fattori chiave della mancata integrazione". Sturani ha evidenziato la necessità di attivare "politiche mirate a creare e offrire servizi di orientamento, accompagnamento e sostegno durante il percorso di integrazione". Inte.g.r.a. in questo senso rappresenta "una sfida importante" per l’Anci e le amministrazioni pubbliche: una sfida basata "sulla responsabilità e la consapevolezza che solo realizzando un governo multilivello ci potrà essere del fenomeno una gestione condivisa ed efficace".

Integrazione dei richiedenti asilo e dei rifugiati. Un dibattito che ne porta con sé un altro: quello su una legge organica sul diritto di asilo che in Italia ancora non è stata varata. Il nostro Paese è in ritardo rispetto ad altri Paesi UE, come è stato fatto notare sia da Sturani sia da Boldrini. Un testo (che ha unificato sei proposte di legge e del quale è relatore l’on. Soda), è stato comunque approvato - non senza accese discussioni, hanno ammesso i tre deputati presenti all’incontro - dalla Commissione Affari Costituzionali della Camera.

Ora si è in attesa delle decisioni dell’Assemblea. Per Anedda, comunque, "non siamo in ritardo poiché già la legge sull’immigrazione si è occupata del diritto di asilo, sia pure in modo embrionale". Dopo avere ricordato come la proposta di legge al vaglio di Montecitorio ponga una prima distinzione tra chi ha richiesto asilo e chi ha visto riconosciuto tale diritto, Anedda ha avvertito della necessità di vigilare per evitare, sul fronte delle risorse, speculazioni e sprechi in questo delicato settore: speculazioni da parte di chi pur non avendone i requisiti fa richiesta di asilo per ottenere i diritti sociali, e di chi "si immette nelle strade della bontà e della solidarietà per ragioni di lucro". Il nodo delle risorse va, comunque, affrontato "con realismo" (la Finanziaria, infatti, incombe…).

Alleanza Nazionale, infine, si dice favorevole per quanto riguarda l’impostazione generale della proposta di legge ma preme per la modifica di alcuni aspetti e ha predisposto emendamenti per l’Aula.

Per Saponara l’impianto della proposta di legge è "realistica e condivisibile" anche se "siamo disposti a prendere in considerazione emendamenti, purché rispettino la impostazione generale". Una proposta, "condivisa da maggioranza e opposizione" che, ha spiegato, "tende ad attuare l’articolo 10 della Costituzione tendendo conto anche dei principi della Costituzione Europea, nonché delle leggi sull’immigrazione". Saponara auspica tuttavia che gli accertamenti dei requisiti per ottenere il diritto di asilo "siano seri", "per evitare di favorire l’immigrazione clandestina".

Sul versante dell’integrazione, Saponara ha sottolineato che essa sarà assicurata anche dalla approvazione delle proposte di legge sulla cittadinanza e il diritto di voto agli stranieri, ora all’esame della I Commissione della Camera.

Soda, relatore della proposta di legge, non ha risparmiato qualche strale alla maggioranza facendo osservare che in Commissione la maggioranza era assente quando il testo è stato approvato e che essa sta predisposto emendamenti "distruttivi" dell’impianto della legge. L’esponente dei Democratici di Sinistra, pur parlando della proposta di legge come di un "risultato importante" poiché introduce una disciplina organica in materia di asilo volta a colmare "una grave lacuna" nel nostro ordinamento, si è detto "non completamente soddisfatto". "La proposta - ha chiarito - presenta delle lacune sul versante delle garanzie. Ha dei ‘nei’: non affronta per esempio il tema dell’accoglienza". Soda, che ha rimarcato l’importanza, da parte dello Stato, di attuare politiche per l’integrazione, ha lanciato un appello alle forze politiche affinché insieme lavorino per varare la legge sul diritto di asilo e premere sul Ministro dell’Economia per far ripristinare fondi che sono stati tagliati.

Per Laura Boldrini l’integrazione rappresenta "un passaggio fondamentale perché il rifugiato diventi una risorsa per la società che lo accoglie". La portavoce Unhcr ha criticato poi chi, anche fra i politici, confonde i due fenomeni dell’immigrazione e dell’asilo, ricordando che la condizione di rifugiato non viene scelta dalla persona, bensì è una condizione subita. Boldrini ha segnalato che la mancanza di un "sistema asilo" in Italia crea gravi disagi. Un "sistema asilo" che nasce da una legge organica che si occupi della materia, di un budget - senza il quale "una legge rimane vuota" - di strutture sul territorio nazionale "cui le persone possano rivolgersi e trovare risposte". "Bisogna accettare l’idea - ha detto - che immigrazione e asilo sono fenomeni strutturali e non emergenze. Solo così li potremo programmare e governare" .

Il vice direttore del Censis Carla Collicelli ha ribadito, a conclusione dell’incontro, l’importanza di varare al più presto la legge sul diritto di asilo e di attuare politiche per l’integrazione. E ha ricordato l’impegno con il quale gli enti locali hanno lavorato al progetto Inte.g.r.a, un progetto che "ha dimostrato la capacità di andare oltre la mera accoglienza, oltre l’assistenzialismo" e che "sta dimostrando che l’integrazione è possibile". (Simonetta Pitari-Inform)

 


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