Conferenza dei Presidenti e dei Delegati delle Colonie Libere Italiane in Svizzera
Unità dell'emigrazione e diritti politici
BERNA - La Conferenza dei Presidenti e Delegati delle Colonie Libere Italiane, riunitasi a Berna il 7 novembre 2004, ha espresso in un documento il più vivo compiacimento per la nascita, in Italia, della Grande Alleanza Democratica che vuole raccogliere tutte le forze dell'Ulivo, del Centro Sinistra e della Sinistra, le associazioni e i movimenti della società civile. Questa vasta aggregazione, spinta da comuni aspirazioni di progresso e di giustizia sociale, intende rimuovere gli ostacoli che impediscono la trasformazione dell'Italia in Paese moderno, delle pari opportunità e della piena cittadinanza. Si pone quindi l'obiettivo di cambiare la gestione del governo nazionale e di interrompere le rovinose scelte neoliberiste del centrodestra.
La Federazione delle Colonie Libere Italiane (FCLIS), in oltre mezzo secolo di presenza attiva in Svizzera, si è sempre adoperata per l'unità degli emigrati e vede nella formazione anche nella Confederazione elvetica di un ampio schieramento come si sta delineando in Italia, lo strumento concreto per sviluppare processi impostati su intese e iniziative comuni.
La Conferenza dei Presidenti e Delegati CLI dà quindi mandato all'Esecutivo della FCLIS di farsi promotore, nel più breve tempo possibile, di un incontro tra tutte le forze italiane operanti in Svizzera - associative, partitiche, sindacali - che si ispirano agli ideali e ai valori dell'Ulivo, del Centrosinistra e della Sinistra.
Questo incontro dovrebbe gettare le basi per la possibile costituzione della Grande Alleanza Democratica, in vista degli importanti appuntamenti politici in Italia nel 2005 e nel 2006 e per irrobustire il tessuto organizzativo dell'emigrazione, nel pieno rispetto dell'autonomia, delle specificità operative e progettuali, dell'indipendenza e della adeguata visibilità di ciascuna componente.
La Conferenza dei Presidenti ha inoltre approvato il lancio di due iniziative tese ad allargare la partecipazione attiva degli emigrati alla vita di questo Paese.
Si è deciso di convocare una riunione di tutti gli italiani eletti nei consigli comunali e cantonali svizzeri per una riflessione generale del loro impegno in questi organismi e per esaminare la possibilità di estendere in altre realtà le loro esperienze.
La Conferenza dei Presidenti, infine, ha sostenuto la proposta di promuovere, da parte di tutte le comunità estere presenti nella Confederazione, una grande petizione popolare rivolta all'Unione Europea alle cui autorità si chieda che nell'atto di concludere accordi bilaterali con la Svizzera esigano da quest'ultima il rispetto delle direttive operanti in ambito comunitario circa l'estensione ai cittadini stranieri dei diritti politici e di voto locale e quindi la concessione dell'esercizio di tali prerogative anche agli immigrati residenti sul territorio elvetico. (Inform)