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INFORM - N. 225 - 6 novembre 2004

A Trento Miriam Zendron, missionaria in Brasile con i "Sem terra". L’incontro in Provincia con l’Assessore Iva Berasi

TRENTO - Brasile, terra di contrasti, di contadini poverissimi e di grandi latifondi spesso improduttivi. In Brasile è nato, com’è noto, il movimento dei "Sem terra", contadini senza terra che occupano le grandi proprietà dei fazendeiros. Ed è con i "senza terra" che opera suor Miriam Zendron, missionaria trentina originaria di Valda che, con l’appoggio dell’associazione "Semear a Vida" e della Provincia autonoma di Trento, ha avviato nel 2001 una serie di progetti nel municipio di Maragogi (Stato di Alagoas, nord del Brasile). Suor Miriam ha fatto visita a Trento all’Assessore provinciale alla solidarietà internazionale Iva Berasi, per ringraziare del sostegno offerto dall’amministrazione e per esporre la difficile condizione dei contadini di Maragogi. Suor Miriam è arrivata in Brasile nel 1992, a 25 anni dai primi voti e dopo 20 anni di insegnamento. Unica missionaria italiana della missione di Maragogi, ha lavorato dapprima con i poveri e soprattutto con i bambini delle favelas. Nel 1997-98, sono arrivati i senza terra. I progetti avviati, finora, con un centinaio di famiglie senza terra, a cui recentemente è stata riconosciuta la proprietà di un appezzamento di 4-6 ettari, puntano a migliorare conoscenze e competenze dei contadini, e ad organizzarli in maniera tale da migliorare la loro condizione di produttori. In pratica si tratta di tradurre in pratica la "lezione" del cooperativismo, che anche i trentini ben conoscono, e di utilizzare strumenti quali il microcredito rotativo. Il progetto sviluppato dalle suore di Maragogi, a cui contribuiscono con il loro lavoro volontario anche tanti trentini, è importante. Ultimamente, con il sostegno della Provincia autonoma, la cooperativa di suor Miriam ha acquistato un camion. "In questo modo – ha detto – ora possiamo andare autonomamente in città, ed è già un passo in avanti". L’Assessore Berasi, dal canto suo, ha assicurato che la Provincia non mancherà di continuare a dare il suo appoggio, e ha espresso l’auspicio di poter far visita a suor Miriam direttamente in quella che è diventata la "sua Maragogi".(Inform)


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