Seminario ad Ascona (Ticino) e Milano sui fuorusciti italiani in Svizzera durante il fascismo e il nazismo
"Spiriti liberi in Svizzera"
ASCONA/MILANO - "Spiriti liberi in Svizzera. La presenza di fuorusciti italiani nella Confederazione negli anni del fascismo e del nazismo (1922-1945)". E’ il seminario di studi - organizzato dall'Archivio di Stato del Cantone Ticino, dall'Università di Losanna e dal Centro interdipartimentale "Bruno Caizzi" dell'Università degli Studi di Milano - che si svolgerà l’8 e il 9 novembre ad Ascona (presso il Centro Studi Monte Verità) e a Milano (Sala Napoleonica dell’Università degli studi). La due giorni (ad Ascona il seminario si terrà nella giornata dell’8 novembre e nella mattinata del 9; a Milano nel pomeriggio del 9 novembre) ha il patrocinio del Centro di Studi Italiani in Zurigo, della Società Dante Alighieri della Svizzera Italiana, della Scuola Universitaria Professionale della Svizzera Italiana, dell’Ufficio Studi Universitari del Cantone Ticino. "Quello dei fuoriusciti italiani in Svizzera – spiega lo storico Ferdinando Crespi (Università di Genova), che interverrà a Milano - è un tema conosciuto e ricorrente ma che, paradossalmente, continua a darci nuovi elementi, rinnovati spunti, dettagli sconosciti. Per questo, il seminario internazionale di studi organizzato a novembre tra Ascona e Milano, ha visto mobilitarsi grandi nomi di studiosi italiani e svizzeri e, come consuetudine, nomi emergenti della ricerca storica e culturale. Un confronto salutare che permetterà di fare il punto su ciò che è stato fatto e su quanto si sta facendo. Per poi capire quali sono le direzioni prese e gli obiettivi puntati". Molti gli interventi che, spiega Crespi, "si snoderanno tra biografie personali, esperienze di resistenza culturale e civile, colonne di giornali, affetti profondi, grandi riscatti e cornici più generali sulla politica federale, i rapporti di forza, la situazione internazionale". Il seminario si articolerà in sei sessioni, arricchite da una Tavola rotonda e presiedute da Mauro Cerutti (Università di Ginevra), Michele Sarfatti (Centro di Documentazione Ebraica di Milano), Emilio Gentile (Università di Roma La Sapienza), Elisa Signori (Università di Pavia), Fabrizio Panzera (Archivio di Stato di Bellinzona), Giorgio Rumi (presidente del Centro interdipartimentale di storia della Svizzera "Bruno Caizzi" dell'Università degli Studi di Milano). (Inform)