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INFORM - N. 223 - 4 novembre 2004

Ademir Dalla Santa, un trentino nella terra degli avi

LEVICO - Un viaggio in Italia, nella terra di origine dei propri avi, sognato da una vita. Per Ademir Dalla Santa, commercialista di Sananduva, città del Rio Grande do Sul (Brasile), questi sono giorni davvero intensi. Accompagnato dalla moglie Seni Spagnoli e da Jaqueline Lazzari, il vicedirettore della Cooperativa Cotrisana, una realtà di oltre 2000 soci, specializzata nel campo agricolo e con un territorio di competenza superiore ai 700 chilometri quadrati, sta girando il Trentino non solo per vedere i luoghi da dove un tempo sono partiti i genitori e i nonni di molti degli abitanti dell’attuale Brasile e Argentina ma anche per capire come funziona il nostro mondo della cooperazione. "Voglio comprendere i meccanismi di un sistema che vi ha permesso nel corso degli anni di passare da uno stato di povertà ad uno di benessere. A Sananduva il cooperativismo è partito da qualche anno. Le cose vanno abbastanza bene. I margini di miglioramento, però, sono notevoli" spiega Dalla Santa.

Manca, ad esempio, a suo giudizio, una buona organizzazione del lavoro e un marketing degno di tal nome. "Se facciamo questo salto qualitativo, non parlo del Rio Grande do Sul e basta, per il Brasile si potrebbe aprire un’epoca finalmente felice. Le risorse non ci mancano". Tende la mano agli investitori locali: "non abbiate timore a lanciarvi in iniziative imprenditoriali in Sudamerica. A differenza dell’Europa da noi c’è ampio spazio di manovra in parecchi ambiti. Da quello industriale a quello dei servizi". Ritiene di fondamentale importanza creare tra il Trentino e il Brasile un vero e proprio interscambio economico: "con le nostre potenzialità e le vostre idee si potrebbe dare vita a qualcosa d’interessante. In tale ottica è strategico il ruolo di associazioni come l’Unione delle Famiglie Trentine all’Estero e di gruppi simili".

Ademir Dalla Santa è ottimista pure sul domani del Brasile: "da un paio d’anni è salito al potere il presidente Lula. Un uomo che essendo arrivato ai vertici partendo dal basso conosce i problemi delle persone più umili. La sua politica sociale sta dando buoni risultati". E continua: "il compito per Lula e il resto del governo non è facile e si preannuncia lungo. In Brasile esistono ancora grandi differenze tra i ricchi e i poveri. Guardiamo avanti". (Nicola Marchesoni, Unione Famiglie Trentine all’estero/Inform)


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