Oreste Motta (CTIM Baden-Württemberg) interviene a favore di scrutatori e contrattisti
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Gli scrutatori alle elezioni Comites ed europee hanno diritto ad essere finalmente rimborsati e i contrattisti assunti per l’AIRE devono rimanere"STOCCARDA - Dopo Lucio Albanese, membro Comites di Norimberga e Dirigente CTIM-Franconia, anche Oreste Motta, membro Comites di Stoccarda e Dirigente CTIM Baden-Württemberg, ha inviato al Ministro degli Affari Esteri, On. Franco Frattini, una lettera con la quale viene denunciato il mancato rimborso agli scrutatori nella Circoscrizione Consolare di Stoccarda, sollecitandone la liquidazione.
"Sono frustrato - scrive Oreste Motta - in quanto non so cosa rispondere alle legittime richieste dei presidenti, segretari e scrutatori alle operazioni di scrutinio nelle passate elezioni che hanno lavorato quasi 24 ore senza sosta, in situazioni caotiche, e che ora si rivolgono a me, come membro Comites, per lamentare il mancato risarcimento delle loro spettanze".
"Pertanto mi rivolgo a Lei - continua Motta - per sapere quando saranno liquidate le indennità, spese di viaggio, ecc. ecc. e come verrà tenuto conto del lavoro notturno effettuato. Questa indifferenza dell’amministrazione aumenta l’atteggiamento di sfiducia nelle istituzioni italiane e mette in cattiva luce l’amministrazione stessa, che avrà in futuro gravi difficoltà a trovare persone disponibili ad espletare tali compiti", conclude Motta.
Anche per quanto riguarda i contrattisti assunti al Consolato Generale di Stoccarda in base alla legge 104 del 27.5.2002, Oreste Motta ha preso posizione, inviando al Ministro per gli Italiani nel Mondo, On. Mirko Tremaglia, una lettera con la quale lo porta a conoscenza del licenziamento dei 10 contrattisti.
"Al primo dei contrattisti assunti in base alla legge 104 - annuncia Motta - è già stato dato il benservito. Tutti gli altri dovranno andarsene entro la fine di novembre, nonostante abbiano dimostrato competenza, disponibilità e gentilezza, qualità rare, e per questo molto apprezzate dalla nostra comunità."
"Dopo il danno della mancata assunzione - continua Motta -, pure la beffa: coloro che sono ancora in servizio devono insegnare il lavoro alle tre unità digitatrici inviate dalla ditta tedesca di lavoro interinale Randstad, motivo per cui tanti si chiedono: come mai i rimanenti fondi vengono messi a disposizione di ditte "presta-manodopera" straniere, quando con gli stessi mezzi finanziari si può assumere il doppio di persone addette all’attualizzazione dei dati AIRE? Al Consolato sembra non siano pervenute sollecitazioni da parte dell’Amministrazione, affinché tali ditte straniere assumino in prima linea questi contrattisti che hanno già fatto esperienza in merito e che rimarranno ora disoccupati". (Inform)