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INFORM - N. 217 - 27 ottobre 2004

Proseguono i lavori dei rappresentanti delle comunità trentine all’estero

Consultori a confronto con Berasi. Tutti concordi nel dare la precedenza alle comunità più svantaggiate

ROVERETO - Proseguono i lavori per i rappresentanti delle comunità trentine all’estero, ovvero per i consultori della Provincia Autonoma di Trento che periodicamente si incontrano al fine di esaminare assieme ai vertici dell’amministrazione problemi e aspettative dei nostri emigrati e dei loro discendenti. I consultori, assieme all’Assessore provinciale all’emigrazione Iva Berasi, con i suoi dirigenti e tecnici, e a Giovanni Battista Lenzi, delegato dal Consiglio provinciale per seguire i lavori della Conferenza, stanno dipingendo un quadro aggiornato ed esauriente delle diverse situazioni delle comunità trentine di riferimento. Si va da quelle di Paesi in crisi, come Argentina o Paraguay, dove cresce la domanda della cittadinanza italiana e dove sono necessari interventi di solidarietà per chi vive in condizioni di estrema indigenza (come le famiglie che abitano nelle villas miserias - le baraccopoli - di Buenos Aires), a quelle dei paesi dell’Europa occidentale o degli Usa, dove spesso la povertà è un lontano ricordo e dove l’esigenza principale è invece di stringere legami di carattere culturale.

Tutti concordi innanzitutto nel dare la precedenza alle comunità più svantaggiate; per quanto riguarda invece le iniziative culturali, l’Assessore Berasi ha sottolineato come queste debbano rientrare in una progettualità di ampio respiro, che assicuri continuità agli interventi e allarghi il più possibile il numero dei fruitori. Stesso discorso per i corsi di lingua italiana, fermo restando che esiste un obbligo preciso per le ambasciate di soddisfare la domanda espressa in questo senso dai nostri emigrati. L’impegno dei consultori e dei circoli trentini all’estero deve andare innanzitutto nella direzione di far rispettare questo obbligo di legge; la Provincia autonoma di Trento può comunque intervenire anche in prima persona, arricchendo in questo modo il ventaglio delle iniziative culturali. Berasi ha inoltre sottolineato la sua volontà di valorizzare ancora di più il ruolo dei consultori, nella loro qualità di rappresentanti della Provincia autonoma nei paesi di accoglienza degli emigrati trentini, con un riconoscimento anche sostanziale per le responsabilità che essi portano. Proprio per questo viene giudicato preferibile che i consultori mantengano un ruolo "super partes", senza rivestire anche cariche all’interno delle associazioni di rappresentanza dei trentini all’estero. Riguardo alle associazioni, infine, l’assessore Berasi ha ribadito la necessità di continuare un percorso che porti verso un unico soggetto associativo, in grado di rappresentare con forza e autorevolezza le necessità degli emigrati. E’ intervenuto alla Conferenza anche il presidente della Federazione trentina delle cooperative Diego Schelfi, che ha illustrato ai consultori vantaggi e prospettive del modello cooperativistico, già diffuso in alcuni paesi, ma quasi sconosciuti in altri (Canada, Cile). (m.p./Inform)


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