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INFORM - N. 216 - 26 ottobre 2004

Provincia Autonoma di Trento: a Rovereto l’incontro dei Consultori dell’emigrazione

Iva Berasi: "Continueremo a sostenere le comunità trentine all'estero. Lo sviluppo e il benessere di cui gode oggi il Trentino è anche merito di chi ha dovuto lasciare questa terra e cercare fortuna altrove"

ROVERETO - Elisabetta Deavi rappresenta il Paraguay, Lucia Flaim il Canada, Laura Vera Righi l'Uruguay, Laura Versini il Messico, Rosemarie Viola gli Stati Uniti d'America, Renato Albertini il Cile, Piero Andreatta la ex Jugoslavia e la Romania, Franco Dondio l'Australia, Giuseppe Filippi i paesi dell'Europa occidentale, Josè Eraldo Stenico il Brasile ed Hugo Zurlo l’Argentina. Sono loro i "consultori", i rappresentanti delle comunità trentine all'estero presso la Provincia autonoma di Trento. Sono riuniti a Rovereto, presso l'Hotel Leon d'oro, per l'annuale appuntamento della Conferenza dei Consultori (dal 25 al 28 ottobre). A dare loro il benvenuto, e a porre subito sul tavolo le questioni che toccano più da vicino le diverse realtà dei trentini all'estero, è stata Iva Berasi, Assessore all'emigrazione, solidarietà internazionale, sport e pari opportunità della Provincia Autonoma di Trento. Al suo fianco il dirigente generale Carlo Basani e il dirigente del Servizio emigrazione e solidarietà internazionale, Franca Dalvit. Alla Conferenza presenti anche i rappresentanti dell'Associazione Trentini nel mondo (Ferruccio Pisoni e Rino Zandonai), dell'Unione delle famiglie trentine all'estero (Cesare Ciola e Gianna Copat) nonché Ciro Russo, che da anni segue i progetti che riguardano i trentini in Sud America, Stefano Brichetti e Antonella Giordani del Servizio emigrazione e solidarietà internazionale. Presente anche Giovanni Battista Lenzi, il consigliere indicato dalla maggioranza del Consiglio provinciale per seguire i lavori della Conferenza dei Consultori (l'altro consigliere è Sergio Divina, indicato dalla minoranza).

"Quello di oggi – ha esordito l'Assessore Iva Berasi – è il primo incontro della nuova legislatura. Una legislatura che ha voluto non a caso indicare emigrazione e solidarietà internazionale insieme, perché sono tematiche tutt’altro che disgiunte. Dobbiamo sempre avere presente che lo sviluppo e il benessere di cui gode oggi il Trentino è anche merito di chi ha dovuto, decenni e decenni fa, lasciare questa terra e cercare fortuna altrove".

Iva Berasi ha poi voluto sottolineare con forza il ruolo dei consultori: "Il vostro è un compito importante, previsto dalla legge. Voi siete il referente della Provincia Autonoma di Trento, rappresentate tutte le istanze, siete al di sopra delle parti, siete chiamati a mantenere importanti rapporti con le autorità nei Paesi dove vivete, dovete contribuire anche alla verifica sull'efficacia degli interventi della Provincia".

Proprio questo ruolo di "collaboratori della Provincia, assolutamente al di sopra delle parti" impone, ha aggiunto l'Assessore Berasi, che chi è chiamato a fare il Consultore (sono scelti dalla Giunta e il loro numero attuale, 11 in luogo dei precedenti 13 è "frutto di razionalizzazione") non possa anche avere incarichi all'interno delle associazioni degli emigrati trentini con le quali proprio il consultore deve relazionarsi.

"Semplificazione, chiarezza, trasparenza": questi i criteri, ha spiegato Berasi, cui la Provincia Autonoma di Trento vuole attenersi nei rapporti con il mondo dell'emigrazione trentina. "Va dunque ribadita – ha detto – la necessità di avere un soggetto unico di riferimento per quanto riguarda i trentini nel mondo. E' importante che l'intervento della Provincia crei unione e non divisione, non è più possibile che ci siano due rappresentanti degli emigrati trentini nella stessa località. Per questo abbiamo già previsto, con apposita delibera, che per favorire il dialogo e l'unione verrà d'ora in avanti preso in considerazione un solo sodalizio per ogni municipalità. Sono sette le situazioni nel mondo in cui si registra la doppia presenza delle associazioni. Il criterio di scegliere chi per primo si è costituito in una zona, ci ha permesso in quattro casi di avere come interlocutore la Trentini nel mondo, in tre casi di scegliere l'Unione delle famiglie trentine all'estero. Tutto questo lo si fa perché intendiamo lavorare per il meglio, per la chiarezza, per la promozione di situazioni positive per i trentini".

L'Assessore Berasi ha poi toccato il tema della solidarietà. "Meno assistenzialismo e più progetti di solidarietà: ecco come intendiamo muoverci. Aiutando molte famiglie di origine trentina ad uscire dal disagio quando non dalla miseria: è un compito più impegnativo che non limitarci al semplice assistenzialismo ma è un compito di qualità quello di lavorare per il riscatto sociale. Insieme vogliamo creare comunità, insieme vogliamo creare solidarietà".

Nella sua lunga e dettagliata relazione Berasi ha poi toccato altri temi importanti: le attività culturali e i corsi di italiano, ad esempio. "Verranno sostenute solo quando faranno parte di un progetto complessivo, non quando si tratta di iniziative sporadiche ed episodiche". Verranno sostenuti in particolare i progetti che riguardano donne e bambini, "perché dove c'è disagio e dove c'è difficoltà sono loro a soffrire di più".

"C'è un impegno preciso - ha concluso Iva Berasi - per far sì che il livello delle risorse destinate ai trentini all' estero venga mantenuto. Continueremo a sostenere le comunità trentine all'estero, continueremo a sostenere i progetti di riscatto. Ai consultori chiedo di considerare con attenzione che il loro importante mandato viene loro da tutta la comunità trentina che mette risorse importanti a disposizione della comunità trentina all'estero. A questa comunità trentina dobbiamo rispondere".

I lavori della Conferenza proseguono anche affrontando la questione della relazione che i consultori sono tenuti a presentare ogni anno alla Giunta provinciale.

Ricordiamo infine che l'Assessorato all'emigrazione, solidarietà internazionale, sport e pari opportunità ha proposto due eventi culturali – aperti alla cittadinanza – proprio in occasione della riunione di Rovereto dei "consultori", rappresentanti delle comunità trentine all'estero presso la Provincia autonoma di Trento.

La sera del 25 ottobre si è tenuto, presso la Chiesa di S. Caterina dei frati Cappuccini – Rovereto, un concerto di cori polifonici e gregoriani del Coro S. Lucia di Magras.

Il 27 ottobre (alle ore 17.30) alla sede dell'Accademia roveretana degli Agiati – Sala di rappresentanza della Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto, piazza Rosmini 5, a Rovereto, sarà presentato il libro di Ivette Marli Boso, " Noialtri che parlen tuti en talian – Dialetti trentini in Brasile", edito dal Museo storico in Trento. (c.m./Inform)


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