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INFORM - N. 216 - 26 ottobre 2004

Delegazione di parlamentari dell’Ulivo in Istria: incontro con i rappresentanti della comunità italiana

Impegno a sostenere in Parlamento le leggi riguardanti la comunità

POLA - Una delegazione di parlamentari dell’Ulivo guidata da Luciano Violante, presidente dei Ds alla Camera, si è recata a Pola dove ha avuto un incontro con i rappresentanti delle Comunità degli italiani dell’Istria. E’ emersa - riferisce la Voce del Popolo - una chiara volontà della delegazione italiana ad occuparsi con maggiore impegno della tutela della Comunità nazionale italiana in Istria. Una volontà, confermata dallo stesso Violante, a sostenere innanzitutto davanti alla Camera e leggi che riguardano la Cni come pure ad ampliare il programma dell’Ulivo, in vista delle prossime elezioni politiche in Italia, a tutti gli italiani, e quindi anche alle questioni riguardanti la Cni dell’Istria.

All’incontro, avvenuto nell’ambito della visita di due giorni della delegazione dell’Ulivo alla Cni di Croazia e Slovenia su invito dell’Unione Italiana, sono intervenuti, accanto all’on. Violante, il vicepresidente del Gruppo Misto in rappresentanza dei Socialisti Democratici Italiani presso la Camera Ugo Intini e il deputato del Gruppo Misto in rappresentanza dei Repubblicani europei presso la Camera Carla Poggiolini Mazzuca, accompagnati dal parlamentare della CNI al Sabor Furio Radin, dal presidente dell’Unione Italiana Maurizio Tremul e dal presidente della Giunta esecutiva dell’Ui Silvano Zilli, presenti il Console generale d’Italia in Croazia Roberto Pietrosanto, l’Ambasciatore a Zagabria Alessandro Grafini, Gino Brazzoduro in rappresentanza della Federazione degli esuli, rappresentanti dell’Upt e di varie istituzioni dell’etnia.

A tutti i saluti di Maurizio Tremul, che in precedenza - scrive il giornale italiano - ha presentato agli ospiti i principali problemi e le principali aspettative della Cni, a cominciare dal sostegno che viene chiesto all’Italia per il processo di risanamento dell’"Edit", il rifinanziamento delle leggi che riguardano la Cni, quindi la modifica della legge per l’estensione del diritto alla cittadinanza italiana a quanti all’attuale stato delle cose non rientrano nella categoria, una legge di tutela permanente della Cni, il doppio voto in Croazia, il riconoscimento dei titoli di studio, ecc, tutte richieste che hanno incontrato i favori della delegazione dei parlamentari dell’Ulivo. Violante si è soffermato sull’esperienza di lacerazione che ha interessato queste terre, vicende che devono rientrare a pieno titolo in quella che è la storia italiana, ha detto, con l’auspicio che le frontiere possano diventare cerniere, grazie anche alla presenza della Cni, superando i residui del passato. Tasto toccato anche dall’on. Ugo Intini: "Gli italiani di queste terre hanno scritto una storia che in Italia è stata cancellata e ora bisogna rimediare a questo torto e saldare il debito storico-morale nei confronti degli Italiani dell’Istria che molto hanno dato all’Italia nel campo della cultura, della politica, del giornalismo, dell’arte, ecc.". Soffermandosi poi sull’aspetto pratico ("le partite si giocano oggi sul piano economico"), anche in vista dell’entrata della Croazia nell’Unione Europea, ha rimarcato il "vantaggio" dell’Italia rispetto ad altri potenziali paesi investitori in Croazia, un vantaggio che è rappresentato appunto dalla presenza della Cni nel Paese.

Ad esprimere la necessità di un riscatto morale nei confronti degli Italiani rimasti fuori all’Italia, Carla Poggiolini Mazzuca, la quale – informa la Voce del Popolo - ha sottolineato che le attenzioni dell’Italia verso la Cni devono essere indubbiamente maggiori, intese anche come diffusione e affermazione della memoria storica, dove un ruolo determinante va affidato alle istituzioni scolastiche. Furio Radin - prosegue il giornale - ha evidenziato i buoni rapporti avuti con l’Ulivo nella precedente amministrazione e mantenuti anche nella situazione in cui il partito si trova all’opposizione. Ripercorrendo la recente storia istriana e soffermandosi sulla realtà dell’Istria, ha parlato dell’importanza della convivenza e del progetto mirato al regionalismo e al transregionalismo grazie al quale "sarà più facile ripercorrere i vecchi sentieri". "L’unico modo per entrare in Europa - ha detto - è sapere dove si trovano i confini, ma poterli superare senza ostacoli. Se voi ci aiuterete, torneremo ad essere europei, quello che non siamo potuti essere per molto tempo".

Ricollegandosi ai "vecchi sentieri" nominati da Radin, Stellio Spadaro ha tenuto a rimarcare che questi hanno continuato a esistere nel corso dei decenni, resistendo ai vari nazionalismi, al fascismo e al totalitarismo. La responsabile del settore cultura della CI di Dignano Anita Forlani, esprimendo il plauso per i propositi espressi nel corso dell’incontro, ha posto invece l’accento sulla necessità di salvaguardare, con il sostegno dell’Italia, il patrimonio artistico-culturale di queste terre. Con l’intervento dell’Ambasciatore Grafini, il discorso – riferisce la Voce del Popolo - è scivolato sull’ingresso della Croazia nell’Unione Europea, in merito al quale l’ambasciatore ha rimarcato l’incondizionato appoggio dell’Italia. Tuttavia, ha fatto presente l’"euroscetticismo" che domina in Croazia e alcune situazioni che agiscono da freno tra alcuni paesi dell’UE, come lo è la latitanza del generale Gotovina. Ricollegandosi a questo discorso Gino Brazzoduro ha ricordato che l’ingresso nell’UE offre molte opportunità, ma richiede altrettante condizioni, per cui è inevitabile un bilanciamento.

Ha concluso l’incontro Maurizio Tremul, che ringraziando il centrosinistra per quanto fatto a favore della Cni mentre era al governo, ha auspicato - riferisce La Voce del Popolo - in una prossima presa di conoscenza di quella che è la realtà degli italiani rimasti anche da parte del centrodestra. La delegazione si recata anche Capodistria, Alto Buiese e Rovigno, dove è stata ricevuta, in Municipio, dal presidente della Regione Istria, Ivan Jakovčić e dal sindaco Giovanni Sponza, presenti il vicesindaco Silvano Zilli, nonché il presidente e vicepresidente del Consiglio municipale, rispettivamente Davorin Flego e Silvio Brunelli. La visita a Rovigno si è conclusa al Centro di Ricerche Storiche, per un incontro sul tema: "L’Europa, l’Istria e Fiume: l’Italia, gli italiani e questa regione plurale, la memoria, il futuro". Brazzoduro ha tenuto far conoscere a tutti quella storia dell’Istria che non è conosciuta ai più, superando i confini nazionali in uno spirito europeo. In questo senso - sottolinea la Voce del Popolo - va il suo appello ai parlamentari presenti, ai quali chiede di operare assieme ai loro colleghi affinché le ferite si rimarginino, affinché in futuro si possa operare in serenità. (Inform)


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