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INFORM - N. 214 - 23 ottobre 2004

Seminario a Padova nell’ambito del progetto pilota "MigliorAzione"

Il Veneto, dall’emigrazione all’immigrazione

Zanon: "250 mila gli immigrati, rappresentanti di oltre 170 etnie, la realtà con cui oggi la nostra regione si confronta"

PADOVA - L’Assessore veneto alle politiche della sicurezza e dei flussi migratori, Raffaele Zanon, è intervenuto al seminario "Miglioramento delle strategie regionali di quattro Paesi europei relative all’inserimento di giovani e famiglie provenienti da Paesi stranieri", nell’ambito del progetto pilota "MigliorAzione". Il seminario si è svolto presso la Provincia di Padova. Il progetto, promosso dalla Regione Veneto in cooperazione con la Provincia patavina, è focalizzato sulla trasversalità europea delle problematiche e soluzioni di inserimento della popolazione immigrata ed ha l'obiettivo specifico di creare un modello pilota di intervento regionale nei confronti delle famiglie e dei giovani immigrati, mediante attività di analisi e di comparazione tra servizi attivati in altri Paesi europei (Spagna, Belgio, Germania, Svezia). Al seminario hanno partecipato anche l’Assessore provinciale alle Politiche Sociali Massimo Giorgetti, il commissario regionale della CRI Annamaria Colombani, il presidente provinciale delle ACLI Alessandro Sbrissa, e il coordinatore del progetto "MigliorAzione" Riccardo Donà Domeneghetti.

"La dimensione transnazionale del progetto è particolarmente significativa alla luce della crescente esigenza di una visione sempre più comunitaria dei flussi migratori e delle grandi questioni dei diritti civili dei cittadini dei Paesi terzi - ha affermato Zanon.- E' un approccio che va rafforzato anche in funzione dell'allargamento europeo varato il 1° maggio scorso. Se l'immigrazione dai nuovi Paesi dell'UE diventerà questione di mobilità interna, le strategie e gli strumenti di integrazione e di coesione sociale nel Veneto andranno rafforzati nel nuovo scenario europeo, come previsto dal Programma Regionale 2004-2006 in materia di immigrazione. Il Piano prevede, infatti, l’attuazione di iniziative trasversali a tutte le aree di intervento per l'interscambio di informazioni, strumenti, soluzioni operative e buone prassi di integrazione; tenuto conto che i Paesi dell'allargamento, nuove frontiere tra Europa comunitaria ed Europa non comunitaria, assumeranno un'importanza strategica per i flussi migratori".

"Il Veneto è una regione che in 25 anni è diventata tra le più ricche d’Europa e che oggi, dopo aver attraversato la fase dell’emigrazione e del progresso sociale ed economico, vive la sua terza stagione - ha aggiunto l’esponente del governo veneto.- Circa 250 mila immigrati, rappresentanti di oltre 170 etnie, costituiscono oggi la realtà con cui la nostra regione si confronta, una realtà che va gestita e governata anche in relazione al reperimento di strumenti, risorse, progettualità in grado di concorrere a dare risposta alle nuove domande sociali. In questo contesto – ha spiegato – una costante della pianificazione regionale in materia di immigrazione è rappresentata dalla valorizzazione delle realtà locali che, nella complessa partita dell'immigrazione, giocano un ruolo di primo piano gestendo a valle la complessità del fenomeno immigratorio. I settori prioritari di intervento posti dalla Regione Veneto sono l’accesso all’abitazione, la formazione e l’inserimento lavorativo. Di notevole rilevanza sono anche le azioni che consentono di informare in modo corretto gli stranieri e nel contempo di formare adeguatamente gli operatori di settore, e il lavoro dell’Osservatorio Regionale per l’Immigrazione, che ci ha permesso di affrontare compiutamente tematiche importanti".

Zanon ha parlato anche del diritto di cittadinanza degli immigrati: "In futuro la questione non dovrà più essere affrontata come meramente burocratica. Sono convinto che la cittadinanza sia un bene che va acquisito sulla base della volontà espressa dal cittadino straniero e sull’assunzione di responsabilità di questi nei confronti della comunità ospitante". (Inform)


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