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INFORM - N. 211 - 20 ottobre 2004

Claudio Cumani in difesa dei corsi di lingua e cultura in Baviera

MONACO - Il presidente del Comites di Monaco di Baviera ha scritto al ministro bavarese all'Istruzione, signora Hohlmeier, in difesa dei corsi di lingua e cultura per stranieri. Nella lettera, Claudio Cumani contesta l'idea di intensificare i corsi di tedesco per i bambini degli asili a scapito dei corsi di lingua e cultura straniera, come deciso il 14 settembre scorso dal Consiglio dei Ministri della Baviera.

E' infatti provato - come è riportato nello stesso sito Internet del Ministero bavarese dell'istruzione - che la conoscenza appropriata della propria madrelingua è un aiuto fecondo nell'apprendimento di una seconda lingua. Oltre a questo, una politica lungimirante sa che nel tempo della globalizzazione è una ricchezza per uno Stato avere dei cittadini che conoscano altre lingue e culture e che possano per questo tessere rapporti economici, scientifici, culturali con altri paesi. E proprio i bambini delle famiglie degli immigrati portano con sé naturalmente questa conoscenza che - se opportunamente coltivata - potrebbe in futuro rivelarsi una ricchezza per la stessa Germania, aiutandola a costruire ponti, relazioni feconde ed arricchenti con altri paesi.

Per questi motivi - sostiene Cumani - i corsi di lingua e cultura straniera non sono una spesa inutile, non sono un "favore" agli immigrati, ma un impegno per l'integrazione ed assieme un investimento sul futuro che non va abolito, ma al contrario preservato e rafforzato. (Inform)


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