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INFORM - N. 21O - 19 ottobre 2004

Il CERN, Council European Organization for Nuclear Research compie 50 anni

Ciampi: "Punto d’incontro e di scambio di una vasta comunità di talenti, testimonia la vitalità della ricerca europea"

Ci lavorano più di 1500 italiani. Rubbia: "Il CERN si è guadagnato le sue medaglie sul campo"

ROMA - Il Council European Organization for Nuclear Research compie cinquant’anni di attività, "i primi" cinquant’anni di scoperte sull’origine della materia. Mezzo secolo di scienza europea al progresso della quale hanno contribuito anche gli italiani (al CERN attualmente ci lavorano più di 1.500 connazionali)

"La cerimonia che celebra il cinquantesimo anniversario della fondazione sottolinea il ruolo del CERN nel cammino di progresso della scienza – sottolinea il Presidente della Repubblica Ciampi in un messaggio al presidente del CERN Enzo Iarocci - Nato dalla collaborazione fra 12 Stati europei, frutto dell’impegno e della passione di un piccolo gruppo di scienziati e di uomini di stato, il CERN, punto d’incontro e di scambio di una vasta comunità di talenti provenienti da Nazioni ed esperienze diverse, testimonia la vitalità della ricerca europea. Qui sono avvenute le grandi scoperte che hanno aperto nuove frontiere e nuovi orizzonti alla scienza: dai primi esperimenti sulla struttura della materia alle moderne acquisizioni della fisica nucleare, all’utilizzo delle nuove tecnologie. Gli scienziati italiani – evidenzia Ciampi - hanno dato un contributo fondamentale alla realizzazione di questi risultati. Occorre oggi rafforzare un comune impegno per costruire un modello di conoscenza , strumento di avanzamento della condizione umana e veicolo di pace e progresso materiale e spirituale".

In un articolo sul Corriere della Sera, Carlo Rubbia, presidente CERN dal 1989 al 1993 sottolinea che la creazione del CERN "si annovera tra i più importanti eventi della scienza moderna, per i profondi mutamenti che questa organizzazione ha introdotto nel modo di fare istituzionalmente ricerca a livello internazionale, in un’epoca in cui questo era ancora un concetto conosciuto da pochi e straordinariamente innovativo". "Oggi il CERN con ben 25 Stati membri, ha brillantemente superato le più rosee speranze dei visionari padri fondatori degli Anni Cinquanta" scrive tra l’altro Rubbia, individuando "nei 50 anni che ci portano al CERN di oggi due importanti evoluzioni": "Anzitutto l’estensione del CERN ai Paesi dell’Est. Va sottolineato che, anche nei periodi più neri della cortina di ferro, le comunicazioni tra scienziati delle due parti non furono mai interrotte. Questi Paesi si unirono al CERN appena fu politicamente possibile, con più di un decennio di anticipo rispetto alla loro entrata nell’Unione Europea. Evidentemente la collaborazione scientifica si sviluppa più facilmente che il progresso politico: ma essa può rappresentare un test importante, anticipatore di un’unione politica ed economica. Il secondo evento di grande importanza fu la trasformazione del CERN da un semplice Laboratorio europeo ad un’istituzione di importanza planetaria. Ciò è avvenuto gradualmente negli ultimi decenni. Come risultato più evidente, la competizione internazionale tra l’Europa e gli Usa, estremamente forte inizialmente, si è trasformata in una collaborazione paritaria, con programmi ben coordinati e una libera e ampia collaborazione tra i Paesi delle due sponde dell’oceano. Ad essi si sono aggiunti anche la Russia, il Giappone e più recentemente la Cina e l’India". "Il CERN si è per così dire guadagnato le sue medaglie sul campo attraverso una serie di originali sviluppi", conclude Rubbia ricordando che "il Www (World Wide Web) fu inventato anch’esso dal CERN, come strumento per assicurare la necessaria comunicazione nel mondo scientifico, e che oggi è diffuso in ogni immaginabile attività del mondo moderno". (S.P.- Inform)


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