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INFORM - N. 209 - 18 ottobre 2004

Giornata della Memoria: dalla Regione Toscana un denso programma di celebrazioni

FIRENZE - Con il film "Un improvviso inverno", sugli schermi di ‘Dire e Fare’, alla Fortezza da Basso di Firenze, sono tornate a scorrere le storie degli ebrei toscani strappati alle loro attività ed a comunità integrate, penalizzati dalle leggi razziali ed infine deportati in campi di lavoro e di sterminio.

Finita la manifestazione, però, l'Olocausto non sarà dimenticato, al contrario. Il programma delle iniziative previste in vista della Giornata della Memoria del 2005 è denso e già lunedì 25 ottobre, a Palazzo Vecchio , si terrà 'Due bambine ad Auschwitz' , incontro con le due sorelle Andra e Tatiana Bucci, deportate ad Auschwitz all'età di quattro e sei anni, scelte come possibili cavie dal dottor Mengele e sopravvissute al lager.

A partire dalle ore 9.15, nel Salone dei Cinquecento, le sorelle Bucci, la cui storia è stata raccontata dalla giornalista Titti Marrone nel libro Meglio non sapere, edito da Laterza, racconteranno la loro esperienza, i ricordi del campo, il ritorno alla vita. Ad intervistarle Pietro Jozzelli, caporedattore fiorentino de La Repubblica.

L'incontro sarà il primo di una serie di eventi legati al ricordo della Shoa, in preparazione al viaggio del Treno della Memoria 2005 . Dal 26 ottobre prossimo inizieranno nelle tre Università di Firenze, Pisa e Siena dei seminari di approfondimento per studenti universitari ed insegnanti della scuola superiore. Saranno ‘Lezioni di storia', tenute da docenti universitari e storici. Gli incontri, ai quali parteciperà anche l'assessore regionale ad istruzione, formazione e lavoro Paolo Benesperi, continueranno fino a venerdì 3 dicembre.

A gennaio ci saranno altri momenti di riflessione ed infine sarà la volta del viaggio-studio, il pellegrinaggio sui luoghi dello sterminio, che coinvolgerà oltre mille studenti ed avrà come meta i campi di Auschwitz e Birkenau. Il Treno della Memoria, dato l'altro numero di richieste giunte dalle scuole e la volontà della Regione di potenziare l'iniziativa in occasione del 60° anniversario della liberazione di Auschwitz, raddoppierà e ci saranno almeno due treni pronti a portare i ragazzi toscani a scoprire con i loro occhi cosa furono le deportazioni e la cosiddetta "soluzione finale". (p.p./Inform)


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