Conclusa la Prima Conferenza Regionale dei Giovani Laziali nel Mondo
Approvato per acclamazione il documento finale. Richiesto dall'Assessore Formisano l'inserimento di un delegato giovanile in ogni associazione laziale all'estero
ROMA - La seconda sessione, quella conclusiva, della Prima Conferenza Regionale dei Giovani Laziali nel Mondo si è aperta sabato 16 ottobre con la lettura, da parte dei delegati, dei documenti programmatici elaborati dalle commissioni. Quattro gruppi di lavoro, formati da giovani laziali provenienti da diversi Paesi d'accoglienza, che hanno approfondito le tematiche dell'associazionismo e delle nuove generazioni, della cultura e dell'informazione, del lavoro e della formazione professionale e delle politiche di sostegno per il sud America. Dalla sintesi delle proposte, contenute nei testi delle singole commissioni, è stato poi redatto il documento conclusivo. Un elaborato, approvato per acclamazione dai delegati e dai consultori, che inciderà sicuramente sulla prossima programmazione della Regione Lazio in ambito migratorio.
Tra le numerose proposte contenute nel documento ricordiamo, oltre alla comune richiesta di istituzionalizzazione la conferenza mondiale dei giovani, quelle volte alla creazione presso la Regione di uno specifico ufficio per l'informazione dei giovani corregionali all'estero e all'attivazione di un sito, con relativa rivista on line e forum di approfondimento, dedicato alle nuove generazioni. Ma dai ragazzi sono state auspicate anche altre novità come ad esempio la creazione nei vari continenti di sedi distaccate dell'assessorato che affrontino le politiche giovanili, l'assegnazione di borse di studio post- laurea, e l’apertura, in ciascun paese di residenza, di sportelli per il "made in Lazio". In questo contesto sono inoltre stati richiesti nuovi corsi per l'apprendimento della lingua italiana on line e lo snellimento delle procedure per il riconoscimento dei titoli di studio conseguiti all'estero. Tra le problematiche evidenziate segnaliamo infine la semplificazione dell'iter per l'acquisizione della cittadinanza, l'inserimento nella Consulta Regionale di giovani consultori anche per il Brasile l'Uruguay ed Venezuela e l'istituzione di crediti agevolati per le micro imprese gestite dai corregionali all'estero.
Nel corso del dibattito Anna Teresa Formisano, Assessore regionale alle Politiche per la Famiglia e Servizi Sociali, dopo aver sostenuto la necessità di concordare la creazione dei nuovi corsi di lingua italiana on line con le Università del Lazio, ha sottolineato la sua disponibilità a proporre al Consiglio Regionale una modifica della legge 23/2003 che consenta di nominare, oltre a quello dell'Argentina, altri tre consultori giovani per l'America Latina. L'Assessore ha inoltre annunciato di voler predisporre con tempestività, attraverso la mobilitazione di uno o più dirigenti dell'ufficio emigrazione-immigrazione, uno specifico servizio informazione per i giovani laziali all'estero.
Sul fronte dell'apprendimento linguistico e culturale la Formisano, nel ricordare le difficoltà connesse al riconoscimento in Italia dei titoli di studio conseguiti in Paesi extraeuropei, ha evidenziato l'esigenza di una selettiva programmazione. Delle scelte condizionate da una disponibilità di fondi non illimitati che, almeno per quanto riguarda l'erogazione di borse di studio, potrebbero essere supportate anche da finanziamenti privati, elargiti dagli italiani all'estero più abbienti. Dopo aver ricordato i vantaggi occupazionali ed il prezioso ruolo di collegamento che caratterizzerebbe l'impegno dei giovani corregionali nel mondo per la promozione del "made in Lazio", l'Assessore ha ribadito il suo impegno per un miglioramento delle procedure di acquisizione della cittadinanza ed ha annunciato di voler inviare una nota a tutte le associazioni regionali affinché inseriscano al più presto nei loro quadri un delegato giovanile.
Il Vice Presidente del Consiglio Regionale del Lazio Renzo Carella, che ha presieduto i lavori della seconda sessione della Conferenza, ha affermato l’esigenza di affrontare in maniera moderna il rapporto con i tanti cittadini di origine laziali che sono sparsi nel mondo, in particolare con i figli ed i nipoti degli emigrati, "per farli diventare testimoni della cultura, del sapere e dell'umanità di un grande Paese". "L'Italia ha migliaia di anni di storia e di questo dobbiamo essere orgogliosi in Patria come all'estero - ha aggiunto - . Conosciamo dunque il nostro Paese, la sua storia e la sua cultura perché questo può aiutare noi ed il mondo intero".
Nelle conclusioni della Conferenza, Anna Teresa Formisano ha ribadito il suo desiderio di veder inserito nel titolo dell'assessorato la dicitura "Italiani all'estero" "A tutti i giovani - ha detto - abbiamo ricordato che l’ente regionale deve diventare una sorta di casa madre, disponibile e sensibile a qualsiasi richiesta debba provenire dalle nostre associazioni. Anche per questo abbiamo deciso di istituzionalizzare questo evento congressuale, rendendolo un appuntamento biennale". (Goffredo Morgia-Inform)