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INFORM - N. 207 - 16 ottobre 2004

Il CGIE Svizzera ai Presidenti e Consiglieri dei Comites

"Gli organismi di rappresentanza degli Italiani all'estero non avranno un ruolo attivo nella realizzazione della settimana della Lingua italiana nel mondo"

ZURIGO - I Consiglieri del CGIE eletti in Svizzera - Claudio Micheloni, Dino Nardi, Franco Narducci, Anna Rüdeberg-Pompei e Michele Schiavone - hanno scritto ai Presidenti e Consiglieri dei Comites della Confederazione per ricordare che dal 18 al 23 ottobre si celebrerà in più di 80 paesi la Quarta Settimana della Lingua italiana nel mondo.

"Per il quarto anno consecutivo, l'evento - che come noto è promosso dal Ministero degli affari esteri, dall'Accademia della Crusca e dal Ministero per gli italiani nel mondo, con l'alto patrocinio del Presidente della Repubblica - proietterà in primo piano l'immenso patrimonio culturale e artistico che l'Italia possiede, grazie ad una serie considerevole di iniziative pregevoli e di alto profilo. Da questo punto di vista - rileva il CGIE Svizzera - sentiamo il dovere di esprimere un doveroso ringraziamento all'Ambasciata d'Italia a Berna, in prima persona all'Ambasciatore Pier Benedetto Francese, e al Centro Studi Italiani di Zurigo per l'ampiezza e la qualità del programma allestito per la Svizzera"

I cinque Consiglieri CGIE osservano poi che "le manifestazioni della quarta settimana della lingua italiana nel mondo coinvolgeranno numerosissime strutture pubbliche e private e, cogliendo un evento di grande rilievo come il settimo centenario della nascita di Francesco Petrarca, vedranno protagonisti anche i giovani che frequentano le scuole bilingui all'estero". Quindi constatano che "negli ultimi dieci anni la domanda della lingua italiana è cresciuta consistentemente in ogni area geografica del mondo e ciò è dovuto certamente ad una maggiore attenzione delle nostre istituzioni, ad una progettualità più finalizzata agli obiettivi perseguiti e alle nuove mobilità, che hanno fatto da volano al successo che sta vivendo il nostro idioma. In questo contesto dobbiamo felicemente sottolineare - come sempre - il ruolo, la sensibilità e l'importanza delle nostre collettività emigrate e delle loro rappresentanze, Comites e CGIE, che in materia di promozione e diffusione della lingua e della cultura italiana non hanno mai cessato di pungolare il Governo, il Parlamento e l’Amministrazione, richiamandoli continuamente ad un impegno di primo piano. Comunità che hanno contribuito altresì ad elaborare proposte concettuali e ad organizzare iniziative promozionali a sostegno della nostra lingua. Questo sforzo e riscontrabile nella dedizione scolastica di decine di migliaia di ragazzi che frequentano i corsi di lingua e cultura italiana in tanti paesi del nostro pianeta".

"Il CGIE si batte da tempo, purtroppo con risultati poco lusinghieri, per la creazione dei comitati culturali italiani all'estero, che dovrebbero sostenere ed interagire con gli Istituti Italiani di Cultura. Ma questa è un'altra storia che dovrebbe essere affrontata in un altro contesto. Tuttavia, anche in questa occasione, e lo diciamo con rammarico, gli organismi di rappresentanza degli italiani all'estero non avranno un ruolo attivo nella realizzazione della settimana della Lingua italiana nel mondo. Tanto più i nostri organismi devono valutare con urgenza le modalità di un protagonismo attivo di Comites e CGIE, affinché le nostre comunità traggano il massimo inficio da eventi come la settimana della lingua italiana nel mondo".

La lettera dei Consiglieri del CGIE Svizzera termina con l’invito rivolto ai Comites "a mettere in campo un impegno alto per promuovere la partecipazione dei nostri connazionali agli eventi culturali dei prossimi giorni… Contiamo sulla vostra intraprendenza e vi auguriamo di realizzare con successo anche in Svizzera la Settimana della lingua italiana nel mondo". (Inform)


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