Un ambiente per l’Europa: convegno MCL ad Assisi
Costalli: ambiente, più conoscenza partecipazione e condivisione
ASSISI - "Il tema della ‘protezione ambientale’ ha assunto un ruolo rilevante nell’Agenda europea: tutto questo pone in maniera urgente la necessità di riqualificare sulla valenza ambientale prodotti e sistemi di produzione e di consumi, e quindi più conoscenza, partecipazione e condivisione dei cambiamenti e delle scelte da realizzare. Insomma, è il momento di aprire con decisione il capitolo della democrazia ambientale " è quanto ha affermato il presidente nazionale del Movimento Cristiano Lavoratori, Carlo Costalli, introducendo il 15 ottobre il Seminario internazionale che il Mcl ha organizzato, in collaborazione con Eza e Feder.Agri, su Ambiente ed Europa, lo sviluppo sostenibile come patto di civiltà, e che si tiene ad Assisi.
Secondo Costalli "lo sviluppo sostenibile rappresenta un intervento locale (ma anche internazionale) per l’azione delle organizzazioni di lavoratori, di rilevante e crescente importanza in un mondo nel quale tutti avvertiamo come il destino e il futuro di ciascuno è intrecciato con la storia e il futuro di tutte le comunità che popolano il Paese. Tutela e miglioramento ambientale costituiscono un valore di alto profilo sociale, morale ed anche economico: si tratta del bene collettivo per eccellenza di cui tutti usufruiscono".
"Dobbiamo dare corpo e significato sostanziale ai nuovi diritti di cittadinanza che investono le nostre responsabilità di cittadini e lavoratori sul territorio: dal traffico alla gestione dei rifiuti pericolosi, all’uso intelligente delle risorse strategiche come l’acqua e l’energia, alla manutenzione e messa in sicurezza del suolo montano e fluviale", ha continuato il leader del Mcl, aggiungendo che "è compito delle organizzazioni dei lavoratori valorizzare e recuperare tutti gli aspetti della multi-funzionalità di tali attività rispetto ai dati produttivi che dovranno essere riequilibrati in direzione della certezza qualitativa dei prodotti e dell’apertura dei mercati agricoli ai prodotti del Terzo Mondo".
Ai lavori è intervenuto il dr. Rudolf Strohmeier, consigliere del Presidente dell’Unione Europea per le politiche agricole, che ha illustrato i programmi di cooperazione internazionale in materia ambientale, avviati dall’Ue. "Questi programmi - ha detto Strohmeier - rappresentano un’esperienza tecnica, culturale e di relazioni interpersonali unica; abbiamo assunto come criterio guida quello della solidarietà responsabile, che richiede azioni concrete per il trasferimento delle conoscenze e per il consolidamento delle capacità locali di governo delle risorse e dell’ambiente". Queste esperienze in particolare hanno riguardato i Paesi dell’area balcanica (Croazia, Serbia e Montenegro) e gran parte dei Paesi del Mediterraneo (Algeria, Marocco, Tunisia, Egitto, Israele, Siria, Giordania, Libano).
I lavori continuano il 16e 17 con gli interventi, fra gli altri, del Sottosegretario all’ambiente Roberto Tortoli, del Presidente della Commissione agricoltura del Senato Sen. Maurizio Ronconi e dell’europarlamentare della Commissione agricoltura Ludmila Novak (Slovenia). Al Seminario partecipano delegazioni provenienti da Germania, Polonia, Ungheria, Romania, Slovenia, Albania, Austria, Belgio, Spagna, Repubblica Ceca e Olanda. (Inform)