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INFORM - N. 204 - 13 ottobre 2004

Contrattisti nei Consolati in Germania e Lussemburgo scrivono a Frattini e Tremaglia

Voto all’estero: "Un compito istituzionale che non può essere delegato ai digitatori"

ROMA - Ancora sul piede di guerra gli impiegati assunti nel 2002 a tempo determinato nei Consolati italiani per la bonifica dell’anagrafe e i cui contratti sono in scadenza o, in taluni casi, già scaduti.

I contrattisti dei Consolati di Colonia, Norimberga, Stoccarda, Francoforte, della Cancelleria consolare in Berlino, del Consolato di Dortmund (per questi ultimi la scadenza del contratto è ormai imminente: 17 ottobre) e del Consolato di Esch-sur-Alzette (Lussemburgo), si rivolgono ai Ministri degli Esteri e per gli Italiani nel Mondo Frattini e Tremaglia (la missiva è stata inviata anche al Direttore generale DGIEPM Benedetti, all’Ambasciatore a Berlino Fagiolo, ai Consoli in Germania e ai responsabili dei partiti politici per l’estero)

Piove sul bagnato per i contrattisti, preoccupati per la loro annunciata sostituzione con i cosiddetti "digitatori" (unità di lavoro interinale assunte per il tramite di una società di servizi per le esigenze dell’anagrafe consolare). I firmatari della missiva, evidenziano come "al contrario di quanto fatto qualche anno fa per i cosiddetti contrattisti di Schengen (Legge n. 266/99, art. 6), a noi non è stata data alcuna garanzia di proroga del contratto di lavoro". E richiamano l’attenzione sul nuovo problema che si profila per loro: "Nella Finanziaria predisposta dal Governo non sono stati stanziati fondi ai fini della suddetta proroga, bensì è stato fissato un magro stanziamento per la stipula di contratti per la digitazione dei dati".

Di qui la protesta: "È bene che si sappia che i digitatori non possono espletare lo stesso servizio prestato dai contrattisti, in quanto limitati dalla legge alla mera digitazione informatica". "Un compito istituzionale quale il voto degli italiani all’estero non può essere delegato ai digitatori" rimarcano gli impiegati a tempo determinato, ricordando che "la battaglia di civiltà condotta per garantire ai connazionali emigrati questo fondamentale diritto democratico rischia di essere vanificata dalla scarsità di personale che piaga i Consolati". E citano le parole del Ministro Tremaglia che il 30 settembre scorso aveva dichiarato la sua soddisfazione per i fondi assegnati in Finanziaria per il rinnovo dei contrattisti (v. Inform n. 193 del 30 settembre 2004). "I contrattisti – aveva dichiarato Tremaglia - sono senz’altro indispensabili non solo per le operazioni di allineamento con in dati dell’Anagrafe degli Italiani residenti all’Estero, AIRE, tenuta dai Comuni e dal Ministero degli Interni, ma anche come ampiamente dimostrato dall’esperienza referendaria e dalle recenti elezioni dei Comites, per l’adempimento di tutte le procedure elettorali relative agli Italiani all’Estero". "In questi ultimi due anni abbiamo lavorato con dedizione e passione per l’amministrazione italiana ottenendo ottimi risultati: per questo motivo sarebbe del tutto controproducente vanificare il nostro lavoro sostituendoci con dei digitatori. L’Italia ha il dovere di ricordarsi di noi", concludono i firmatari della lettera. (Inform)


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