Bellunesi nel Mondo: "una tragedia da non dimenticare"
BELLUNO - Il 24 marzo 1939, a Izourt, un cantiere d’alta montagna nei Pirenei francesi, ove si stava costruendo una diga, veniva investito da una forte bufera di neve: nel crollo di una baracca perivano 31 lavoratori, di cui ben 29 italiani e, di questi, quattro bellunesi. Un’associazione locale, "Souviens-toi d’Izourt", sorta allo scopo di togliere dall’oblio il funesto evento, da qualche anno promuove varie iniziative in memoria di quei fatti. Ora la stessa ricorderà la sciagura con varie manifestazioni che avranno luogo nella prossima primavera, alle quali sono stati invitati la Provincia e i Comuni delle vittime: nella nostra provincia, Quero, Santa Giustina, Sedico e Vigo di Cadore.
Per organizzare la presenza della rappresentativa bellunese, l’Associazione Bellunesi nel Mondo ha concordato con il presidente della Provincia una riunione degli Enti interessati, riunione che si è tenuta la scorsa settimana, nella quale è stata affermata la volontà di non mancare a questo significativo incontro, che vedrà la presenza di tutte le province e i comuni d’Italia da cui provenivano gli emigranti vittime del disastro. Ricordiamo che lo scorso anno, nel 64° anniversario della tragedia, una delegazione di autorità e cittadini bellunesi, tra cui i parenti delle vittime, fu ospite in Francia, presenziando ad una serie di solenni cerimonie commemorative del tragico evento. (Inform)