Si è chiuso a Melbourne il Congresso internazionale promosso dalla "Dante" sulla diffusione della lingua e della cultura italiana in Oceania
MELBOURNE - Si è concluso a Melbourne, in Australia, il Congresso promosso dal locale Comitato della "Dante Alighieri" sul tema "Promozione della lingua e della cultura italiana in Oceania".
Ai lavori congressuali, organizzati allo scopo di individuare i passi necessari da compiere per diffondere e valorizzare la lingua e la cultura italiana nel continente oceanico, hanno preso parte, tra gli altri, il dott. Eugenio Vender, delegato della Sede Centrale della Società Dante Alighieri, la dott.ssa Claudia Falco, Dirigente Scolastico del Consolato d’Italia per gli Stati del Victoria e della Tasmania, il dott. Gian Carlo Martini Piovano, Direttore del Coasit, la dott.ssa Simonetta Magnani, Direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di Melbourne, il dott. Ivano Ercoli, giornalista di Rete Italia, illustri docenti delle università locali ed i rappresentanti di alcune delle sedi della Società Dante Alighieri impegnate in Oceania, tra cui quelle di Brisbane, Canberra, Gold Coast, Hobart, Melbourne, Sydney e Wollongong.
Il Congresso ha approfondito le diverse problematiche legate alla condizione attuale della lingua italiana nel continente oceanico, tra cui l’insegnamento a distanza, il rapporto tra la letteratura nostrana e quella locale, le prospettive future dell’idioma di Dante ed il confronto tra il sistema scolastico italiano e quello australiano.
Il dott. Vender, oltre a portare i saluti dell’Ambasciatore Bruno Bottai e del dott. Alessandro Masi, rispettivamente Presidente e Segretario Generale della "Dante Alighieri", ha presentato ai congressisti i dati relativi all’attività che l’istituzione svolge in tutto il mondo per la diffusione della lingua e della cultura italiana attraverso più di 400 Comitati e oltre cinquemila corsi destinati a duecentomila studenti. Il delegato della Sede Centrale ha comunicato inoltre i progetti della "Dante" per l’apertura di alcune sedi in Albania, Bulgaria e Montenegro, l’avvenuta costituzione dei Comitati a Pechino e Copenaghen ed il riconoscimento del Certificato PLIDA ("Progetto Lingua Italiana Dante Alighieri") da parte del Ministero del Lavoro, del Ministero della Pubblica Istruzione e del Consiglio d’Europa quale attestato di competenza in italiano come lingua straniera secondo la scala dei livelli del Quadro comune europeo. (Inform)