* INFORM *

INFORM - N. 198 - 6 ottobre 2004

Un incontro-pellegrinaggio per assistenti familiari del Triveneto

PADOVA - Domenica 3 ottobre la Basilica del Santo ha accolto un singolare pellegrinaggio delle assistenti familiari residenti nel Triveneto. Sono arrivate in gruppi organizzati, oppure individualmente, e all’appuntamento delle ore 10, davanti alla Basilica, è stato bello vedere donne e uomini, provenienti da diverse province, unirsi come se si conoscessero da tempo, con le bandiere nazionali in mano. Ad accoglierli c’erano gli organizzatori dell’iniziativa, i frati e due sacerdoti ucraini: padre Alessio Saranchuk e padre Mario Ireneo Michalik che hanno celebrato la santa messa in rito greco-cattolico nella Sala del Capitolo, adiacente al complesso del santuario.

L’incontro pellegrinaggio è stato organizzato dalla Commissione cattolica per le migrazioni in Italia, CCMI, in collaborazione con le Caritas diocesane, l’associazione Bellunesi nel mondo e il «Messaggero di sant’Antonio», edizione italiana per l’estero; e la scelta della Basilica di Padova per questo primo incontro-pellegrinaggio interregionale, che ha riunito più di 300 badanti e familiari ospitanti, è certamente legata alla grande devozione verso sant’Antonio, uno dei Santi più amati e conosciuti nei Paesi dell’Est Europa, dai quali provenivano la maggior parte delle persone che hanno partecipato al pellegrinaggio. La Sala del Capitolo si è dimostrata troppo piccola per accogliere la folla di pellegrini e molti hanno assistito alla celebrazione eucaristica, animata per un’ora e mezzo dai tradizionali canti della liturgia ucraina, dalle ampie finestre della Sala prospicienti l’ampio chiostro della Magnolia.

Dopo la messa, in un incontro di riflessione, padre Alessio - assistente spirituale per gli ucraini greco-cattolici che abitano nelle province di Venezia, Padova, Vicenza, Treviso, Pordenone - , ha comunicato alcuni dati quanto mai significativi. Tre anni fa in Italia c’erano solo due comunità ucraine a Roma e una Napoli; oggi sono 84, distribuite in 81 città italiane. Negli ultimi dieci anni, a causa dell’instabilità economica, dall’Ucraina sono emigrate 8 milioni di persone, e in Italia, con permesso di soggiorno o in attesa di riceverlo, si pensa che esse siano ottocentomila. Riguardo alle aiutanti familiari, solo nel Veneto le stime a giugno 2004 si attestano a 23 mila presenze. Nella Regione Friuli Venezia Giulia sono circa diecimila, oltre a qualche migliaio di transfrontaliere, che quotidianamente dalla Slovenia e dalla Croazia prestano il loro servizio nelle città italiane di confine.

Padre Alessio ha espresso sentimenti di speranza verso i suoi connazionali che assiste spiritualmente, assieme ad altri 35 sacerdoti di rito greco-cattolico, con visite periodiche alle sedi dove c’è la loro maggiore concentrazione. Al messaggio di speranza di padre Alessio, Gianni Tosini, presidente del CCMI, ha voluto esprimere la sua gratitudine per la collaborazione avuta, per realizzare questo primo incontro-pellegrinaggio, alla Basilica, al «Messaggero di sant’Antonio», a padre Alessio e padre Mario, ai dirigenti e operatori di "Italia lavoro" e alle comunità di assistenti familiari che con tanto entusiasmo si sono mosse in corriera da Belluno, Pordenone, Montebelluna, Treviso e Vicenza, Vittorio Veneto, Feltre e Conegliano. Egli ha proposto il proseguimento dell’iniziativa, allargata anche alle amiche ed amici di altre regioni e si è soffermato sulle future iniziative della CCMI: «Abbiamo in progetto un convegno sul tema della sicurezza sociale, sui contributi previdenziali che le badanti pagano oggi in Italia: a che cosa servono e se possono garantire una pensione. Un altro impegno sarà d’informare le assistenti familiari sulle modalità d’invio delle rimesse dall’Italia alle loro famiglie residenti all’estero». Ha inoltre informato che recentemente è stato approvato il regolamento alla legge Bossi-Fini e la Regione Friuli-Venezia Giulia ha approvato la prima legge regionale sulle badanti, per favorire regolari rapporti di lavoro domestico, unitariamente alla loro tutela previdenziale e alla formazione professionale. Notizie quanto mai importanti, non solo per la badanti ma anche per famiglie ospitanti. Ha concluso l’incontro Luca D’Errico con una documentata presentazione sulla presenza dei lavoratori domestici e delle badanti in Italia e nel Veneto, mettendo in rilievo i progetti promossi dal Patriarcato di Venezia, in partenariato con la Regione Veneto e Italia lavoro e per migliorare i servizi di assistenza alla persone anziane non autosufficienti del Triveneto. La giornata ha offerto, nel pomeriggio, la possibilità di conoscere, con l’assistenza di alcune guide, le bellezze artistiche della Basilica e del centro storico di Padova, lasciando in tutti la sensazione d’aver vissuto momenti di preghiera, di riflessione e di arricchimento culturale. (Luciano Segafreddo-Messaggero di sant’Antonio, edizione italiana per l’estero/Inform)


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