Proclamata Beata la missionaria Ludovica De Angelis.
54 anni in Argentina fra gli italiani. Una vita dedicata ai bambini
CITTA’ DEL VATICANO - Cinquantaquattro anni fra gli italiani d’Argentina. Cinquantaquattro anni al servizio degli altri e specialmente dei bambini. La religiosa missionaria italiana Suor Ludovica De Angelis è tra i nuovi cinque beati proclamati domenica da Giovanni Paolo II.
Nata il 24 ottobre 1880 a San Gregorio, piccolo paese abruzzese vicino L'Aquila, Antonina (questo il suo nome all’anagrafe) entra nell’ordine delle Figlie della Misericordia - a Savona - il 14 novembre 1904, prendendo al momento della vestizione religiosa il nome di suor M. Ludovica. Appena tre anni dopo avere indossato l’abito religioso, il 14 novembre 1907, si imbarca per Buenos Aires, dove approda il 4 dicembre. Da questo momento è un fiorire ininterrotto di umili gesti silenziosi, di una dedizione discreta e intraprendente. E se il suo castigliano è italianizzato con qualche tocco di abruzzese, non fatica a farsi comprendere. Viene inviata all’Ospedale dei Bambini di La Plata, che la vede dapprima cuciniera e poi responsabile della Comunità di religiose della struttura. Ha verso i piccoli attenzione a cura materna. Spesso li segue nella crescita e li accompagna fino agli studi universitari. Non ha programmi definiti suor Ludovica. Il suo unico programma espressamente formulato è la frase ricorrente: "Fare del bene a tutti, non importa a chi". Una parola d’ordine che la porta infaticabilmente a cercare, e trovare finanziamenti per sale operatorie, sale per i bambini degenti, attrezzature. Ottiene anche un edificio a Mar del Plata per la convalescenza dei bimbi, e una chiesa, oggi parrocchia, nonché una fattoria a City Bell, perché i suoi bambini possano avere cibo genuino.
La missionaria si spegne il 25 febbraio 1962. Le viene dedicato l’Ospedale dei Bambini, che assume il nome di "Ospedale Superiora Ludovica". (Inform)