* INFORM *

INFORM - N. 196 - 4 ottobre 2004

DOCUMENTAZIONE

Riunione Comites Germania e costituzione dell’Intercomites

BERLINO - In una riunione tenutasi a Berlino il 12 settembre si è costituito l’Intercomites Germania, previsto dalla legge costitutiva 286/03. Quale Coordinatore del Comitato dei Presidenti è stato eletto all’unanimità il Sig. Stefano Lobello, Presidente del Comites di Francoforte.

Vice coordinatori, sono stati scelti: 1) il Dott. Giuseppe Scigliano Presidente del Comites di Hannover, 2) il Sig.Vittorio Pasquale Presidente del Comites di Stoccarda, 3) Il Sig Giacomo Santalucia Presidente del Comites di Saarbrüken. La quasi totalità dei facenti parte dell’Intercomites, cioè 10 Presidenti su 13 ed i 5 membri CGIE, hanno ritenuto opportuno incontrarsi in una riunione preliminare ed informale il giorno precedente, per approfondire con più dovizia gli argomenti all’ordine del giorno.

I temi della discussione sono stati i seguenti:

Risorse Umane ed Anagrafe Consolare:

L’intercomites si dichiara preoccupato dal fatto che ad un anno e mezzo di distanza dal voto sia ancora incerta la situazione dell’Anagrafe.

Fermo restando che l’anagrafe consolare deve assumere il ruolo unico della certificazione dei dati, non ci sono ancora le risorse umane e finanziarie per garantire il diritto di voto degli italiani in Germania.

L’Intercomites richiede una maggiore responsabilizzazione da parte dell’Amministrazione dello Stato, affinché questo diritto fondamentale venga garantito.

Per ciò che riguarda i vuoti di personale che si verranno a creare a breve termine nei consolati, l’Intercomites alla unanimità, dopo avere denunciato con forza, la mancata sostituzione di molti impiegati di ruolo, rientrati a Roma o trasferiti in altre parti del mondo, e dopo avere approfondito la situazione specifica dei 52 contrattisti che vanno a scadenza entro la fine dell’anno, propone in tempi strettissimi la pubblicazione di concorsi seri, per titoli ed esami, che riconoscano il servizio degli attuali contrattisti temporanei e della loro esperienza professionale acquisita nei due anni lavorativi, e che prevedano un contratto locale tedesco a tempo indeterminato.

S richiede poi di essere presenti come osservatori nello svolgimento di tali concorsi. Tra l’altro è stato chiesto che la stragrande maggioranza degli impiegati debba essere assunta in loco ed infine che nelle grandi circoscrizioni, dove richiesto, i consolati debbano riaprire al pubblico il Sabato chiudendo il Lunedì.

Disoccupazione ed assistenza sociale.

Per ciò che riguarda la disoccupazione che tra gli italiani in Germania risulta essere oltre il doppio in termini percentuali rispetto alla popolazione autoctona, l’Intercomites si dichiara in particolare preoccupato dagli effetti relativi alla riforma del mercato del lavoro tedesco che avrà conseguenze anche sul sistema di sicurezza sociale, in particolare per quanto riguarda l’introduzione della indennità di disoccupazione necessaria a quella ordinaria, conosciuta come Arbeitslosengeld II.

Tale prestazione, che verrà messa in pagamento dal 1 gennaio 2005, fa parte di un pacchetto di provvedimenti contro la disoccupazione, regolati da una nuova legge approvata a luglio di quest’anno dal Parlamento tedesco (Hartz IV) per incentivare l’occupazione di posti di lavoro ed evitare abusi nella percezione di prestazioni sociali.

Le conseguenze concrete, nei confronti di coloro che attualmente percepiscono il sussidio straordinario di disoccupazione (Arbeitslosenhilfe) e/oppure sussidio sociale (Sozialhilfe) è che dovranno presentare nuovamente domanda su un questionario che è stato inviato nel mese di agosto, al fine di poter emettere i relativi provvedimenti già nel mese di dicembre.

Il fatto che verranno inviati i provvedimenti già circa un mese prima dell’inizio dell’effettiva erogazione è motivato dalla necessità di verificare l’effettiva correttezza dell’applicazione delle nuove regole, trattandosi di una riforma che incide piuttosto profondamente nel sistema sociale e nel mercato del lavoro tedesco. A tale sussidio si avrà infatti diritto subito dopo un anno di disoccupazione, (Arbeitslosengeld), il quale indipendentemente dalla precedente durata del rapporto di lavoro, salvo casi eccezionali, è previsto per questa durata massima.

La prestazione successiva, chiamata Alg II, è di fatto equiparata alle prestazioni di sussidio sociale (Sozialhilfe) e comprensiva del sussidio affitto (Wohngeld). La verifica del diritto a tale prestazione e la competenza alla sua erogazione sono state demandate congiuntamente o singolarmente agli uffici di lavoro, che ora hanno cambiato nome e si chiamano Agenzie del lavoro, ed agli uffici di Assistenza Sociale dei Comuni e delle Province.

Mentre dal punto di vista burocratico l’Amministrazione tedesca ha unificato dal punto di vista operativo tre prestazioni, con il fine di raggiungere uno snellimento burocratico, dall’altro la compilazione e verifica dei formulari con i quali richiedere tale prestazione rende necessaria la risposta ad una serie di quesiti molto particolareggiati e dettagliati.

Oltre a molta attenzione è richiesto tempo ed analisi di tutti i documenti che comprovino il bilancio complessivo delle entrate e delle uscite per ogni richiedente sia singolo oppure di entrambi i coniugi.

In ultima analisi, da un lato la maggior fiscalità in merito al riscontro delle informazioni sia per qualità che per quantità unita all’innalzamento della soglia del diritto a poter usufruire di questa prestazione e dall’altro il richiedere di questa prestazione che viene vissuto come la discesa di un gradino nella scala sociale, ha come risultato di fare accettare ai lavoratori disoccupati qualsiasi tipo di lavoro indipendentemente da quelli precedenti svolti ed alla qualifica professionale posseduta, che poi è l’obiettivo principale voluto dalla legge.

Un crescente ruolo in ordine di importanza lo assumono in questo quadro complessivo le agenzie di intermediazione del lavoro che hanno praticamente assunto il ruolo di ricerca dei posti liberi proprio degli uffici di lavoro Federali, che per ragioni strutturali non potevano più svolgere in maniera soddisfacente o perché non sufficientemente motivati.

In ultimo, tanto per indicare alcune cifre, mentre non si è in possesso di dati sui percettori di sussidio sociale, in quanto tale informazione è disaggregata fra le diverse province che erogano i sussidi sociali, il dato aggiornato a maggio sul numero dei connazionali italiani che percepivano l’indennità di disoccupazione straordinaria (ALHI) in Germania è di circa 24.000 a fronte di 19.000 percettori di disoccupazione ordinaria (ALG).

In conclusione oltre che realizzare una maggiore sinergia fra tutti gli enti interessati (Ambasciata, Consolati, Patronati, Enti di assistenza sociale, Missione Cattolica) si sta operando per mettere a punto una traduzione in italiano dei questionari nonché delle premesse riguardanti i punti principali per gli aventi diritto a tale prestazione, al fine di darne la massima diffusione.

Scuola.

La riunione Intercomites veniva a conclusione di un importante convegno realizzato dall’Ambasciata in collaborazione con la Humbold Universität di Berlino.

L’Intercomites si associa alle conclusioni tratte dal convegno stesso e si auspica un tavolo di trattativa permanente tra ambasciata e il governo federale tedesco; tale tavolo di trattativa deve riprodursi sul piano locale tra consolati e rispettivi governi dei Länder. I Comites locali ed i membri CGIE devono essere presenti al tavolo. Per ciò che riguarda le assunzioni di personale insegnante si dovranno sottoscrivere contratti di lavoro locali tedeschi.

Nella necessità riconosciuta di una futura ed intensa collaborazione fra Ambasciata, Consolato e Comites si richiede al fine della massima trasparenza nell’individuazione dei criteri con i quali vengono assegnati finanziamenti da parte della amministrazione agli Enti operanti nel settore scolastico, che venga portata a conoscenza delle strutture che debbono esprimere parere su tali finanziamenti, il Piano-Paese al quale l’amministrazione fa riferimento nell’ambito di un esercizio.

Risorse finanziarie per il funzionamento dei Comites e Intercomites.

L’intercomites è fortemente preoccupato della mancanza di risorse per il funzionamento dei comitati e dell’intercomites. Quattro comitati si trovano in una situazione finanziaria estremamente critica. Questa situazione deve essere risolta nel più breve tempo possibile; non è infatti tollerabile che il funzionamento di un organo democratico debba essere impedito.

Per cui si prega di voler approfondire, dal punto di vista operativo, la proposta che alcuni Comites, avendo a disposizione sufficienti fondi, effettuino un trasferimento di parte degli stessi, a titolo di prestito, a favore dei Comites rimasti senza finanziamento, al fine di dare un concreto segnale di solidarietà.

Espulsioni.

Premesso che la situazione di fatto dovrebbe essere alleggerita dalla applicazione della recente sentenza della Corte Europea, si ritiene di osservare attentamente tale problematica nella sua recente applicazione nei confronti del Baden-Wüttemberg e della Baviera nei quali si dovrà anche puntualizzare l’atteggiamento degli stessi nei confronti della doppia cittadinanza.

Una eguale attenzione si propone di dedicare anche alla corretta applicazione della nuova certificazione del diritto di soggiorno proponendo al riguardo dei momenti istituzionali di confronto fra i Consolati e le Amministrazioni tedesche competenti. (La Segreteria dell’Intercomites)

Inform


Vai a: