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INFORM - N. 192 - 29 settembre 2004

Assocamerestero: positiva l’azione del Governo per le imprese che investono all’estero

ROMA - "Vanno nella giusta direzione i provvedimenti del Governo per inserire la delocalizzazione delle nostre imprese in una più organica logica di sviluppo del Paese". Lo afferma il direttore generale di Assocamerestero, Gaetano Fausto Esposito, commentando l’ipotesi che la finanziaria contenga interventi sull’internazionalizzazione diretti a coniugare lo sviluppo del made in Italy con la realizzazione di impianti all'estero. Anche i dati della bilancia commerciale extra Ue, diffusi oggi, dimostrano secondo Esposito "che si è imboccata la via della ripresa ancor più perché per quanto riguarda il saldo si tratta del secondo mese consecutivo, e considerata la forza dell’Euro che rende più impegnativa la competizione".

Per Esposito "la delocalizzazione se inserita in una coerente politica di crescita del mercato implica sviluppo. Infatti le imprese italiane che investono all’estero hanno un tasso di crescita del fatturato dell’8,8% maggiore rispetto a quanto avrebbero avuto non investendo fuori dai nostri confini e un tasso di crescita della produttività del 4,9% più alto rispetto alla media delle imprese. Infatti ricombinare i fattori produttivi consente di liberare risorse per attività ad alto valore aggiunto, quali la ricerca e lo sviluppo dei prodotti. E’ però necessario che ciò avvenga in una corretta logica di crescita del mercato, creando collegamenti stabili con le imprese estere e agendo in una logica di medio-lungo periodo. Un ruolo per favorire azioni virtuose in questo senso possono averlo le Camere di Commercio Italiane all’estero (CCIE) che da decenni sono radicate sul territorio estero".

"Servono quindi azioni coordinate, al di là del fatto che gli investimenti all’estero siano realizzati da grandi o piccole imprese ­ sostiene Esposito. ­ Le CCIE hanno gli strumenti per aiutare le nostre aziende a radicarsi all’estero, perché sono associazioni a base imprenditoriale bi-nazionali e quindi in grado di inserire questo processo all'interno di un più vasto sistema di convenienze per l'Italia e per i Paesi destinatari". (Inform)


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