Un progetto nel Nordreno-Vestfalia
"Versus": per migliorare l’integrazione occupazionale degli italiani in Germania
FRANCOFORTE - "Versus" è il nome - di un nuovo progetto che opera nel Nordreno-Vestfalia. Lo segnala il mensile "Corriere d’Italia". "Versus" si pone traguardi ambiziosi ma anche realizzabili: creare un modello per migliorare l’integrazione occupazionale degli italiani in Germania attraverso la costituzione di una piattaforma d’intervento comune tra istituzioni ed enti italiani e tedeschi.
Gli italiani in Germania sono circa 610.000, se si considerano poi anche coloro che sono in possesso della cittadinanza tedesca il numero sale a 700.000. Più del 19% degli italiani in età lavorativa sono disoccupati, un numero quindi molto maggiore rispetto alla media complessiva in Germania. Tre quarti dei disoccupati italiani inoltre non hanno una qualifica professionale. Dall’ottobre del 2003 nel Nordreno-Vestfalia esiste un progetto che intende migliorare questa situazione aprendo nuove prospettive nell’ambito della preparazione professionale degli italiani. Il progetto si chiama Versus e ha come fine l’integrazione nel mondo del lavoro dei giovani italiani che vivono nel Nordreno-Vestfalia. Questo Land rappresenta un campione significativo per la Germania, in quanto qui vivono 142.000 italiani, cioè quasi un quarto di tutti gli italiani presenti in Germania.
Il progetto è gestito dal DGB Bildungswerk, l’ente di formazione federale del DGB, la Federazione dei Sindacati Tedeschi, e ha la durata di tre anni. A finanziarlo è il Ministero Federale della Formazione e della Ricerca (Bundesministerium für Bildung und Forschung) insieme al Fondo Sociale Europeo.
Versus si basa su due riconoscimenti fondamentali: l'analisi della situazione formativo-professionale degli italiani in Germania e le difficoltà che trovano istituzioni ed enti taliani e tedeschi nello scambio di informazioni e nella proposta di adeguate soluzioni al problema dell'integrazione formativa degli italiani nella società tedesca e, nel caso di un ritorno in Patria, nella società italiana. Il primo intento di Versus è quello di creare un modello sperimentale di rete tra istituzioni, enti gestori e aziende italiane e tedesche per migliorare la collaborazione tra le strutture e creare così delle sinergie che vadano a vantaggio dei giovani e della loro integrazione nel mondo del lavoro. Versus non si rivolge però direttamente ai giovani bensì a quanti lavorano nel settore della formazione professionale. Per meglio coordinare offerta formativa e mercato del lavoro, sarebbe necessario che istituzioni tedesche e italiane cooperino più strettamente. Maurizio Libbi, direttore di Versus, propone un coordinamento tra uffici del lavoro, enti formativi e imprese in modo da creare nuove prospettive di lavoro e sfruttare meglio i profili professionali che tengono conto della multiculturalità dei giovani italiani cresciuti in Germania. "La qualificazione professionale è l’unico strumento a portata di tutti per migliorare la propria integrazione sociale, perché il rapporto con la società passa per il mondo del lavoro. – spiega ancora Maurizio Libbi – Ma solo utilizzando al massimo le proprie potenzialità, per esempio linguistiche, ci si riesce ad affermare. Questo vale naturalmente per tutti gli stranieri in Germania ed è per questo che il Ministero tedesco ci ha incaricato di creare un modello il cui concetto e la cui struttura siano poi trasferibili anche a tutte quelle nazionalità che presentano problematiche analoghe a quelle degli italiani."
Sul territorio il progetto Versus collabora con i Consolati di Colonia e di Dortmund. Un ulteriore appoggio viene dalla Novaimpresa, un istituto che si occupa della promozione del lavoro autonomo. Inoltre Versus viene supportato a livello scientifico dall’ IBQM, l’ufficio competente del BiBB (Bundesinstitut für Berufliche Bildung), l’Istituto Federale per la formazione professionale.
Da alcuni anni la formazione professionale in Italia è affidata in gran parte alle singole regioni. "Il progetto Versus prevede una stretta collaborazione con alcune di queste "– spiega ancora Maurizio Libbi – perché è necessario aprire delle corsie preferenziali e sviluppare delle possibilità di formazione professionale che siano fruibili sia in Italia che in Germania." Inoltre Versus sta creando un Centro di documentazione in due lingue sulla formazione e qualificazione professionale, sulle offerte di apprendistato, sulle legislazioni dei due paesi e dell’Unione Europea in materia di formazione professionale e sul network che si intende creare. Il Centro di documentazione sarà a disposizione degli addetti ai lavori ma anche di chiunque voglia avvicinarsi alla problematica della formazione professionale e operi anche indirettamente nell’ambito della comunità italiana. Inoltre gli interessati potranno ricevere una newsletter per informarsi o informare gli altri sulle proprie attività.
Nel Centro di documentazione verranno pubblicati anche gli sviluppi ed i risultati dell’analisi sociologica della situazione degli italiani nel Nordreno-Vestfalia in relazione alla formazione professionale che Versus sta elaborando insieme ad un istituto universitario specializzato.
Uno dei principali obiettivi di Versus è rappresentato dalla costituzione di un gruppo di lavoro regionale stabile formato da esperti e rappresentanti istituzionali, sindacali e aziendali italiani e tedeschi. Il compito principale di questo osservatorio è di discutere e valutare la situazione della formazione professionale nel Nordreno-Vestfalia dal punto di vista delle possibilità ed occasioni che possono proporsi alla comunità italiana. Il gruppo di lavoro regionale accompagnerà in modo propositivo il progetto nelle sue fasi di lavoro e si riunirà almeno due volte l'anno.
Nella fase operativa verranno poi costituiti dei networks locali per rilevare sul posto le esigenze e provare l’effettività dei possibili interventi. (Corriere d’Italia/Inform)
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Da cosa nasce il nome VERSUS:
"Versus in latino significa verso qualcosa, ma significa anche contro qualcosa. I due significati ci sono sembrati quasi una sintesi del nostro lavoro: verso una migliore integrazione professionale, contro la discriminazione nel mondo della formazione; verso una maggiore collaborazione tra istituzioni ed enti italiani e tedeschi, contro la polverizzazione degli interventi; verso una maggiore sensibilità politica e sociale, contro una formazione monoculturale. Si potrebbe andare avanti così all’infinito, ma quello che voglio dire è che il senso del nostro progetto non è solo quello di essere accomodanti per portare tutti attorno a un tavolo, ma anche di opporci alle inadempienze e creare le occasioni. Credo che solo in questo modo si possa iniziare a costruire una piattaforma che si faccia rispettare e che sia in grado di aprire le porte giuste, con la dovuta forza contrattuale."(Maurizio Libbi)
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