* INFORM *

INFORM - N. 190 - 27 settembre 2004

Ciampi consegna le onorificenze agli atleti delle Olimpiadi di Atene

"Abbiamo visto un’Italia seria, organizzata e ben preparata". "Resta costante la nostra ansia per le due volontarie italiane"

ROMA - Il portabandiera azzurro alle Olimpiadi di Atene 2004, Yuri Chechi, ha riconsegnato al Capo dello Stato il tricolore, ricevuto nell’incontro del 16 luglio scorso e sul quale sono state apposte le firme di tutti gli atleti vincitori di medaglia olimpica. E’ stato uno dei momenti più intensi della cerimonia in Quirinale durante la quale Carlo Azeglio Ciampi ha consegnato le onorificenze all’Ordine al Merito della Repubblica Italiana agli atleti azzurri. Alla cerimonia erano presenti il Ministro per i Beni e le Attività Culturali, Giuliano Urbani, il Presidente del Coni Giovanni Petrucci, il Segretario Generale e Capo Missione ai Giochi Olimpici, Raffaele Pagnozzi, l’intero Consiglio Nazionale e la Giunta Nazionale del Coni, i segretari federali delle federazioni sportive medagliate, i Commissari Tecnici di varie discipline.

"In un periodo storico difficile e tormentato per il mondo – ha detto Ciampi rivolgendosi agli atleti – i giochi olimpici di Atene - hanno rappresentato un momento di comunione tra i popoli, una rappresentazione autentica di quello che oggi ‘sono’ i popoli del mondo; essi sono più maturi, solidali di quanto noi stessi tendiamo a pensare sulla base delle immagini, spesso terribili, che c’informano sui conflitti, sulle tragedie del nostro tempo. E resta costante la nostra ansia per le due volontarie italiane" ha aggiunto il Presidente facendo riferimento alla vicenda di Simona Pari e Simona Torretta, sequestrate in Iraq e per la liberazione delle quali Ciampi ha lanciato molti appelli. "Le Olimpiadi di Atene – ha sottolineato poi - non sono state soltanto un grande momento per lo sport e per tutte le sue discipline, ma anche un’occasione di unione, di impegno, di pace, di educazione civile". "Abbiamo visto a queste Olimpiadi - ha aggiunto il Capo dello Stato - un’Italia seria, organizzata e ben preparata; di questo ringraziamo tutti: atleti e dirigenti, allenatori, preparatori, tecnici. Abbiamo ammirato una squadra di giovani fortemente impegnati e dal contegno dignitoso anche quando non è loro arriso il successo. È l’espressione di una gioventù, che ama e pratica lo sport più che in passato". "In questi giorni i vostri colleghi che partecipano alle Paralimpiadi ci stanno regalando anch’essi delle emozioni straordinarie, mostrano come lo sport possa superare anche le barriere delle limitazioni fisiche" ha fatto osservare il Presidente ricordando anche come sia "importante che prosegua l’impegno in ambito sportivo delle Istituzioni militari e delle Forze dell’ordine, che tanti risultati ha dato, anche ad Atene, e che speriamo continui a portare, già a partire da Torino 2006".

"Le vostre vittorie suscitano molte riflessioni. La prima "è che mai come oggi lo sport è lo specchio della società civile". La seconda riflessione "è che lo sport non può essere fine a se stesso, alla vittoria, al successo effimero". "Questo non vuol dire – ha detto Ciampi - negare il valore della vittoria ma darle il giusto significato. La vittoria per gli antichi era alata, non solo perché portava in alto il vincitore al di sopra dei comuni mortali, ma anche perché rapida: andava, presa al volo, come l’attimo fuggente. Voi ragazze e ragazzi, campionesse e campioni, avete afferrato quell’attimo. Avete giustamente gioito. E noi con voi. Per tutto questo avete ora una grande responsabilità nei confronti dei giovani che vi guardano come modello: vi hanno visto impegnati con serietà, Vi hanno sentito consapevoli dell’importanza di rappresentare l’Italia".

Ora, ha incitato Ciampi, "bisogna da subito cominciare a lavorare per Pechino, cercando di consolidare i punti di forza e di rilanciare discipline nelle quali vantiamo antiche glorie". Come bisogna lavorare con impegno in vista dell’appuntamento a Torino del febbraio 2006. "Non mancheranno – ha assicurato il Capo dello Stato - il mio sostegno e la mia attenzione anche nei prossimi mesi. Sappiamo che da noi si attende qualcosa di grande. Sono sicuro che organizzatori e atleti terranno alto il nome dell’Italia. Io – ha concluso Ciampi - sarò sempre il vostro primo e appassionato sostenitore".(Inform)


Vai a: