Domenico Pisano (Azzurri nel Mondo): "L'ipocrisia nel mondo"
LOS ANGELES - Gli eventi tragici, purtroppo giornalieri, di questo nuovo millennio, pare abbiano veramente terrorizzato il mondo intero e, in particolare, gli uomini che lo guidano.
Prendiamo l'Onu ad esempio: non c'è chi non veda la sua impotenza ormai cronica a fungere da giudice ed arbitro delle controversie internazionali, quali esse siano; salta agli occhi dell'opinione pubblica mondiale, il suo annaspare in mezzo alle crisi che travagliano questi nostri anni, senza che possa, ormai da tempo, riuscire a risolverle ed ad imporre decisioni che, via via, vengono regolarmente disattese da chi non le condivide.
Patetiche mi sono sembrate, oltre che fuori dalla realtà, le recentissime dichiarazioni di Kofi Annan, sulla "illegalità" dell'intervento militare di Usa e dei suoi alleati contro l'Iraq. Eh sì, perché, a parte il fatto che qualsiasi guerra è illegale per sua stessa definizione, sia essa guerra d'attacco o di difesa, qualcuno mi vuole spiegare che significato ha una siffatta dichiarazione, dopo più di un anno dalla fine della guerra guerreggiata? perché non è stata fatta prima dell'inizio delle operazioni belliche, ma, anzi, a quel tempo, sono state votate ed emesse alcune risoluzioni dal contenuto alquanto ambiguo, se non addirittura formulate nella direzione di un effettivo incoraggiamento alla guerra?
Il risultato non è forse invece quello di aumentare le distanze fra sostenitori ed oppositori dell'intervento armato promosso ed effettuato dalla coalizione guidata dagli Stati Uniti, rendendo evanescente una volta di più l'atteggiamento dell'Onu, con l'effettivo risultato di soffiare sul fuoco dell'antiamericanismo già cosi diffuso? Non era meglio invece imboccare una strada che tendesse ad avvicinare gli uni agli altri, sopratutto tenendo conto del radicale cambio di orientamento che la Russia, dopo la recente strage dei suoi bambini, ha deciso anch'essa per la guerra preventiva al terrorismo, dovunque esso si manifesti?
Questa la prima grande, eclatante ipocrisia internazionale dei nostri giorni. Guardando poi ai fatti di casa nostra, le ipocrisie...parlamentari cui assistiamo giornalmente, fanno venire letteralmente i brividi.
E qui, mi si consenta d'essere di parte! Di fronte alla necessità riconosciuta da tutti i partiti di riformare la nostra Costituzione, la maggioranza di governo che la propone non riesce a confrontarsi con l'opposizione, per il semplice fatto che, essa opposizione, aprioristicamente ed assai poco democraticamente, decide di esprimere il proprio voto negativo sempre e comunque, nonostante in alcun punti tale riforma sia stata corretta, accogliendo modifiche proposte dall'opposizione.
Complimenti a questa sinistra....democratica, che ripete esattamente l'atteggiamento che era proprio dei regimi bolscevici, o delle opposizioni comuniste degli anni cinquanta, oggi sotto l'apparente guida del democristiano Professor Prodi che, evidentemente non contento dei disastri fatti durante la sua permanenza europea, ha deciso, per il bene del Paese, di dire sempre e comunque no a tutto, negando quei concetti che un tempo sosteneva, durante le sue lezioni universitarie.
Sì, è vero, l'esercizio della politica prevede fisiologicamente l'esercizio di precari equilibri fra un provvedimento e l'altro, quasi sempre però tesi a fare prevalere interessi di partito. Ma quando questi esercizi sono fatti sulla pelle del popolo italiano, in particolare quando si tratta di ammodernare il nostro Stato, la cui costituzione è vecchia , farraginosa ed inadatta ad un mondo reale che è assai diverso da quello di sessanta anni fa, gli elettori, credo, sapranno valutare e giudicare tali atteggiamenti con buon senso ed intelligenza. (Domenico Pisano, Azzurri nel Mondo West USA/Inform)