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INFORM - N. 186 - 21 settembre 2004

Cittadinanza italiana a Robert De Niro: non si placano le polemiche. Il Ctim-New York si rivolge al Presidente Ciampi

NEW YORK – Ancora polemiche da oltreoceano per la decisione del Ministro Urbani di conferire la cittadinanza italiana onoraria al grande attore e regista italoamericano Robert De Niro. De Niro, di origini molisane, riceverà la cittadinanza il 18 ottobre nel corso di una cerimonia a Roma (v. Inform n. 174 del 6 settembre 2004). Dopo l’Associazione Order Sons of Italy in America (Osia), che aveva protestato formalmente con il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi chiedendogli di bloccare la pratica di concessione della cittadinanza italiana a De Niro, anche il Comitato Tricolore per gli Italiani nel Mondo Bruno Zoratto di New York fa sentire la sua voce. Il Ctim-New York esprime in una nota "il proprio disappunto e condanna per la persistente presenza nel mondo cinematografico americano di stereotipi negativi che mettono in cattiva luce l’immagine degli italiani nel mondo".

Il Ctim-New York porta avanti la sua protesta anche con una lettera indirizzata al Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, a firma del suo delegato Antonio Cardillo. Che chiede al Capo dello Stato di associarsi "alla quarantennale lotta del Ministro per gli Italiani nel Mondo Mirko Tremaglia rivolta a riscattare l’immagine dei figli della Patria Italiana sparsi nel mondo" e di intervenire per bloccare la decisione del Ministro Urbani. Motivo? A parere del Ctim De Niro ha "sistematicamente" infamato gli italiani d’America e nel mondo "impersonando ripetutamente caratteri cinematografici che presentano i nostri concittadini nel peggiore dei modi".

L’ultimo "esempio emblematico"? La partecipazione di De Niro al film di animazione "Shark Tale" - peraltro presentato eccezionalmente in Piazza San Marco e molto applaudito al Festival del Cinema di Venezia - nel quale presta la sua voce ad uno dei personaggi animati: lo squalo Don Lino, a capo di una famiglia mafiosa di pescecani. Per il Ctim questo personaggio, come tanti altri di De Niro (chi non lo ricorda nel "Il padrino-Parte II", ne "Gli Intoccabili" o in "C’era una volta in America" ?), non fa altro che perpetuare "il concetto associativo che pone gli Italiani nei panni di rappresentanti del crimine organizzato". "Shark Tale" , ad avviso delle delegazione Ctim di New York è un cartone animato che "si rivela particolarmente dannoso all’immagine degli italiani nel mondo in quanto rivolgendosi ad una platea di giovanissimi e bambini si rende responsabile della precoce associazione della nostra cultura, fulgido esempio di civiltà nel mondo, a cliché negativi che presentano la nostra cultura come portatrice di elementi prepotenti, criminali mafiosi, insensibili e violenti".

Il Ctim di New York chiede, infine, anche al Governo italiano "di prendere i dovuti provvedimenti affinché si renda evidente il disappunto da parte delle nostre autorità per tali attacchi che continuano a perpetuarsi in maniera palese e subliminalmente occulta, dannosi all’immagine del Paese e dei cittadini italiani nel mondo".

"Disappunto" che la delegazione Ctim chiede venga espressa anche dagli "organi di informazione della comunità italiana" e da "tutti i cittadini". (Inform)


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